«Questo libro non è una dissertazione, ma una storia. Se l'opera sia fondata o no sulla conoscenza e la valutazione critica dei testi originali, ognuno potrà giudicare dopo aver letto le note e le osservazioni critiche che ne costituiscono il necessario complemento. Nel testo vero e proprio poco posto ha la critica, e in poche pagine sono trattali i primi quattro secoli di Roma. Ora, è opportuno, qui, dar qualche cenno della contesa letteraria che lungamente fervette intorno alla storia di questi quattro secoli.
Antico è il dubbio sulla veridicità della storia delle origini di Roma come ci è stata tramandata dagli antichi. A questo argomento si volse, appena rinato, lo spirito della critica. Roma, perduto il predominio che le dava sul mondo la forza delle sue legioni, lo conservava tuttavia col codice del diritto canonico e con quello del diritto civile. Quest'ultimo diritto non soltanto si poneva come verità, come ragione scritta, ma anche come dettato da legittima autorità; legittimità dedotta dall'antico imperio, dalla storia. Si cominciò, quindi ad indagare questa storia e, primo a scendere su tale ,terreno di ricerca fu, nella prima metà del quindicesimo secolo, Lorenzo ValI a, il precursore d'Erasmo. Nel secolo sedicesimo, un amico d'Erasmo intraprese lo studio di· Tito Livio, ma ebbe il torto di procedere timoroso e riverente, allo stesso modo in cui procedeva nello scrivere intorno alla Bibbia, il guardingo suo amico. Questo critico, che fu il primo ad occupare, nel 1521, la cattedra di letteratura nel Collegio di Francia, era uno svizzero, un concittadino dello Zuinglio. Nato a Glarona, si chiamò Glareano. Feconda terra di pensatori è la Svizzera. A dispetto della immensa poesia delle Alpi, il vento che spira dalle Ghiacciaie è prosaico ed ispira il dubbio.
Gli Olandesi, seri e pazienti indaga tori, entrarono in lizza nel diciassettesimo secolo. Gli Scaligeri ed i Giusti Lipsii (rappresentanti della illustre, antica cultura dell'ateneo di Leida, poco meno veneranda della civiltà oggetto d'indagine) avvalorarono quella critica con l'autorità della loro sapienza universale.[…]»
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«Questo libro non è una dissertazione, ma una storia. Se l'opera sia fondata o no sulla conoscenza e la valutazione critica dei testi originali, ognuno potrà giudicare dopo aver letto le note e le osservazioni critiche che ne costituiscono il necessario complemento. Nel testo vero e proprio poco posto ha la critica, e in poche pagine sono trattali i primi quattro secoli di Roma. Ora, è opportuno, qui, dar qualche cenno della contesa letteraria che lungamente fervette intorno alla storia di questi quattro secoli.
Antico è il dubbio sulla veridicità della storia delle origini di Roma come ci è stata tramandata dagli antichi. A questo argomento si volse, appena rinato, lo spirito della critica. Roma, perduto il predominio che l
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Editrice Italiana di Cultura
- Autore
- Michelet Giulio
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 300000000525