Per poter seguire lo sviluppo dell'attività intellettuale di Riccardo Filangieri, bisogna tener presenti i fattori in cui si articolò la sua vita di studioso: la carriera archivistica, l'interesse per i monumenti dell'arte napoletana, gli studi paleografici e diplomatici nel dominio della documentazione storica medioevale dell'Italia Meridionale.
Nel 1911 partecipò al concorso per Archivista di Stato e a Napoli iniziò e percorse la sua carriera, arrivando, nel 1934, attraverso successivi concorsi, al vertice di essa, al grado cioè di Soprintendente dell'Archivio di Napoli, ufficio che resse fino al 1956, divenendo successivamente Soprintendente Archivistico per le Province Napoletane (1939) e Ispettore Generale per gli Archivi italiani (1947).
Nella sua lunga, appassionata, quotidiana dedizione al suo ufficio il Filangieri ha dato il meglio di se stesso, portando l'Archivio di Napoli a quella attuale funzionalità per cui oggi gli studiosi italiani e stranieri lo identificano con la sua persona. Lo stesso fervore illuminato della sua dottrina, egli pose anzi a servizio degli Archivi sia nel piano nazionale che in quello internazionale: infatti nel 1950 fu nominato Presidente dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana; nello stesso anno, Delegato italiano nell'Assemblea Costituente del Consiglio Internazionale degli Archivi: nel 1952, Presidente del Comitato Internazionale per la Bibliografia Archivistica; nel 1953 era chiamato alla Presidenza del Comitato Esecutivo del III Congresso Internazionale degli Archivi, che egli stesso doveva impareggiabilmente organizzare e dirigere a Firenze; dal 1956 è Presidente del Consiglio Internazionale degli Archivi.
Il suo cuore però ha vibrato sempre d'un infinito amore per l'Archivio di Napoli: per quasi mezzo secolo il Conte Filangieri è stato il geloso custode di esso, l'amabile guida dei ricercatori italiani e stranieri, il consigliere generoso e sapiente dei giovani che gli si sono avvicinati per domandargli consiglio e guida.
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Studi in Onore di Riccardo Filangieri
Arte TipograficaPer poter seguire lo sviluppo dell'attività intellettuale di Riccardo Filangieri, bisogna tener presenti i fattori in cui si articolò la sua vita di studioso: la carriera archivistica, l'interesse per i monumenti dell'arte napoletana, gli studi paleografici e diplomatici nel dominio della documentazione storica medioevale dell'Italia Meridionale.
Nel 1911 partecipò al concorso per Archivista di Stato e a Napoli iniziò e percorse la sua carriera, arrivando, nel 1934, attraverso successivi concorsi, al vertice di essa, al grado cioè di Soprintendente dell'Archivio di Napoli, ufficio che resse fino al 1956, divenendo successivamente Soprintendente Archivistico per le Province Napoletane (1939) e Ispettore Generale per gli Archivi ita
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