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Il libro: in una domenica del 639 d.C., a Homs, inSiria, due uomini discutono di Sacre Scritture. Ma uno è stato appena vinto dall’altro: si tratta del Patriarca giacobita Giovanni III di Sedreh, invitato dall’Emiro conquistatore a dimostrare la veridicità della propria fede cristiana. Il confronto, il secondo più antico fra i rappresentanti dei due credo, ma il primo di cui sia rimasta traccia scritta, è pacato, apparentemente privo di tensioni. Eppure una guerra è stata appena combattuta. Prendendo spunto dalla sua rattenuta drammaticità, l’autore percorre il doppio cammino della ricognizione teologica (il formarsi della religione islamica, i suoi rapporti con Ebraismo e Cristianesimo) e storica (il ricordo dei vinti di allora). Due percorsi erano inscritti in quel dialogo e sono gli stessi di oggi: o il confronto coraggioso tra le due fedi e i loro retaggi, o lo scontro.