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Ricordi di uno Schiavo Fuggiasco

Ricordi di uno Schiavo Fuggiasco

Il Saggiatore
Esaurito
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Dalla prefazione di Bruno Maffi:
“Nel 1845, un giovane negro del Maryland, liberatosi dai ceppi della schiavitù sette anni prima, e fortunosamente riparato nel Massachusetts, pubblicò a Boston un volumetto di poco più che cento pagine, intitolato: Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself. Sebbene la prefazione di William L. Garrison e una calorosa lettera di solidarietà di Wendell Phillips, gli ardenti tribuni dell'antischiavismo, gli dessero il crisma quasi ufficiale dell'Anti-Slavery Society inserendolo nel quadro pittoresco della letteratura abolizionistica, il libretto si distingueva fin dalle prime pagine per un accento personale, per una schiettezza di tono, che lo sollevavano al disopra della propaganda e della polemi

Descrizione

Dalla prefazione di Bruno Maffi:
“Nel 1845, un giovane negro del Maryland, liberatosi dai ceppi della schiavitù sette anni prima, e fortunosamente riparato nel Massachusetts, pubblicò a Boston un volumetto di poco più che cento pagine, intitolato: Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself. Sebbene la prefazione di William L. Garrison e una calorosa lettera di solidarietà di Wendell Phillips, gli ardenti tribuni dell'antischiavismo, gli dessero il crisma quasi ufficiale dell'Anti-Slavery Society inserendolo nel quadro pittoresco della letteratura abolizionistica, il libretto si distingueva fin dalle prime pagine per un accento personale, per una schiettezza di tono, che lo sollevavano al disopra della propaganda e della polemica contingenti e gli conferivano i caratteri dell'autentica opera d'arte.
Non era il primo e non sarà, in quegli anni, l'ultimo «Narrative» di uno schiavo fuggiasco; ma qui per la prima volta il calvario di un negro e della sua gente era narrato con tanta immediatezza, senza fronzoli, senza caricar le tinte, come dettava un cuore giovane e generoso; qui per la prima volta un negro, nel rievocare le pene e le speranze troppo spesso deluse dei suoi fratelli e additar loro la via ciel riscatto (e ai bianchi, implicitamente, il dovere di aiutarli per riscattare se stessi), esprimeva con un realismo così patetico la psicologia dei compagni di lavoro nelle piantagioni del Sud, ne interpretava le malinconiche canzoni, gli scoramenti di un letargo secolare, gli improvvisi sussulti di rivolta, le brusche ricadute nell'apatia di una sconfitta collettiva, la rassegnata tristezza[…]”

Dettagli del prodotto

Editore
Il Saggiatore
Autore
Douglass Frederick
ISBN
900000004290

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