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La Pazienza del Giardiniere

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Storie di ordinari disordini e variopinte strategie

Einaudi
€ 11,50
premessa dell'autore
pp. VIII-214, ill. a colori f. t., Torino
data stampa: 2011
codice isbn: 978880620796

Attenzione e amore per piante, giardini e orti, riscoperta del giardinaggio come via per riappropriarsi di virtù dimenticate, stile semplice e incisivo capace di affrontare temi complessi con eleganza e brevità: questi gli ingredienti che hanno reso i libri di Paolo Pejrone, principale promotore in Italia di un nuovo e sempre più popolare atteggiamento verso giardini e piante, dei bestseller. Libri apprezzati da un pubblico ampio e variegato, da addetti ai lavori e giardinieri per hobby.

E di giardini e orti, vero baluardo contro il consumismo moderno, Paolo Pejrone torna a occuparsi anche nella Pazienza del giardiniere, primo suo libro pubblicato da Einaudi, ribadendo con forza la sua idea di giardino, basata sulla semplicità e sulla spontaneità della natura perché «Il curioso mistero che fa bello e attraente un giardino non ha bisogno di molto e di troppo: può quindi essere il frutto di semplicissime basi e di serene alchimie». E, con la consueta decisione, Pejrone torna anche a combattere Le guerre del giardiniere in favore del verde pubblico e contro amministrazioni spesso colpevoli di noncuranza e promotrici di «parchi di parole e non di alberi».

Ma al centro della Pazienza del giardiniere sta soprattutto la natura, a cui è dedicato l'inserto iconografico che raccoglie alcune antiche illustrazioni di piante e fiori su gentile concessione della Libreria Antiquaria Piemontese di Torino.

Indice:

Premessa alla nuova edizione


Prefazione

Ringraziamenti

La pazienza del giardiniere

Dove i silenzi sussurrano ...

I giardini più vuoti sono spesso i più belli

Il trasloco degli ulivi

Com'è meraviglioso l'orto biodinamico

Il segreto dei cortili sta nei forti contrasti

Le piante di portineria sparite come i portinai

Diciamo basta ai veleni nell' orto


Una festa blu e viola

Sono così kitsch i prati che arrivano al mare

No all'uso smodato delle luci

La luzula riparatrice

Ma non è ancora il tempo del geranio

All'inglese? È meglio un prato "naturale"

È un errore bagnare troppo le eleganti clivie

Com'è affettuoso il silenzio del giardino

Di chi è figlio felice un buon giardino?

I germogli di rosa non amano la pioggia

Giardino senza veleni col canto degli usignoli

Il pitosforo nano per terrazzi e balconi

Non tagliate gli alberi anche se sono morti

Così belle le tartarughe coi baffi rosso fragola

Picchi rossi e upupa

Un pollaio nell'orto: esperimento riuscito

Primo intermezzo

Le guerre del giardiniere

Le brutte giardinetterie delle nostre autostrade


Autostrade e ferrovie meglio se in trincea

Clot del Plan, il prato violato dal parcheggio

Il Verde d'invidia

Rifioriscono le mimose vestite di giallo oro


Tanti piccoli nuovi semi per inventare le camelie


Fra tulipani e cipressi com'è felice il giardino


Ursula e le piante di Sokotra

Viaggiare e studiare per fare bei giardini

Tra Volvera e Pinerolo crescono piccole piante


I pois de senteur leggeri e profumati

Il giardino di Carlo

Quella vecchia catalpa tanto cara al Manzoni


Quel bellissimo faggio nato con i rami in giù


Addio a Guido Novara, alfiere di Villa Hanbury


I lamponi di San Luca avvelenati e distrutti


Salve, Isatis tinctoria

Le rose di Gianfranco

Il bianco e il rosso

L'uomo che piantava gli alberi

Il sorbo e le sue foglie infiammano il giardino


La rosa "Peace" e i colori dell' Alta Baviera


La signora delle rose non aveva un giardino


Gilles Clément

Secondo intermezzo

Le guerre del giardiniere

Villa Lante a Bagnaia

Parco comunale di Napoli


L'usignolo è tornato a cantare

III. Parchi di parole e non di alberi

Un oleandro in fiore fa l'estate più allegra


Per un verde pubblico grande

Inchiesta sul verde pubblico

Parchi di parole e non di alberi


"Tete-à-tete", è Torino il giardino dei narcisi


Le serre

Giardini impilati come sandwich

I giardini vivono meglio se non sono attrezzati


Il cipresso dell' Arizona nessuno più lo vuole


Una sola palma resiste ai nostri freddi inverni

Un piccolo paradiso di felci, siepi e camelie

Le rose tappezzanti: una moda complicata

Bastano edera e bosso per riempire il vuoto

Natura sotto vetro

San rose rosse e parlano di Bengala

Dilaga il ciottolo bianco

Di tanto in tanto

Cara edera, aiutaci a coprire il cerriento

Un augurio per tutti: meno lux, più pax

Poveri alberi di Natale sfregiati dalle luminarie

Natale, basta torturare i pini

Terzo intermezzo

Le guerre del giardiniere

I sindaci confondono gli alberi con i pali ...

Nei giardini pubblici fiorisce la demagogia

Proposta: una bella mostra di brutture

IV. In giardino non c'è fretta

Sono le foglie verdi le regine del giardino

Non siamo in Scozia, un filo giallo fa bene

Mille sfumature verdi rivestono il giardino

Le spiree e il giardino sostenibile

Il giardino dell'afa

Il leccio e il giardino povero d'acqua

Col disordine delle felci il deserto si allontana


L'allarme c'è

Aspettando i fiori setosi dei piccoli fichi d'India


Stellaria e sarset fan felici le galline

Quando arriva l'inverno

Una coperta di foglie riscalda le giovani radici


Pallide stelle azzurre nel giardino d'inverno


La pacciamatura benefica

Un boccale di birra per difendere il rafano


Le foglie di leccio, che sontuoso tappeto

È tempo di piantare i bulbi del giardino

I bulbi di bucaneve

Dopo la neve è l'ora migliore per trapiantare


Sotto la neve c'è

Follie botaniche

Far sopravvivere al gelo oleandri e corbezzoli


Quarto intermezzo

Le guerre del giardiniere

La Pterocarya di Carlo Felice

S.O.S. dalla Koelreuteria sradicata e maltrattata


Orrendi vasi a bullone, crudeli bonsai di tiglio

V. Un orto va seguito con affetto

Le camelie e i moderni Robespierre


L'oleandro e la forbice, quei due vecchi amici


Cantano i merli, è ora di tagliare le siepi

I vecchi giardinieri

Un po' di verderame rende felici i cotogni


Novembre mese di viaggi

Potare o non potare

È sufficiente una bustina di semi

Le virtù della rucola saporita e salutare


I topinambur

Gli asparagi selvatici

Che gioia i vasetti di capperi coltivati

Per insalate e fragoline acqua in abbondanza


Se gli ortaggi hanno il sapore del sole

Sotto il giornale cresce lo spinacio

Lo strudel

Sediamoci all'ombra di un pisello in fiore


Le cince

Provvedete a ristorare scriccioli e cinciallegre


La nidiata delle cinciallegre

Son tornati i codirossi e con loro le magnolie


Quel falco pellegrino porta bellezza e morte

Quinto intermezzo

Le guerre del giardiniere

Villa Gregoriana

Il massacro inutile delle agavi di Segesta


Abbado e i suoi alberi

VI. Il giardino scapigliato


Le camelie sasanqua

La profumata Artemisia dalle mutevoli sorprese


Magnolia hypoleuca

I viburni che fanno scapigliato il giardino


Azzurro plumbago

Bignonie

Forti e delicate viole

Il fascino delle viole ... nei bicchieri da rosolia


Così sani e felici i fiori dell' Angelo

I sigilli di Salomone germogliano vigorosi


Envy

Il successo degli agapanti

Quando i narcisi si moltiplicavano felici


Annabel

È a fiore doppio il biancospino vittoriano


Fiorita di questi giorni

L'armonioso loto sposa i nemici delle zanzare


Vogliono luce e sole le Hosta plantaginea


Cercasi disperatamente Ligustrum pekinense


Amo euforbie e felci, non le conifere nane


Com'è smagliante e lucido il lauroceraso

Con la paulownia una foresta tropicale

In cerca del calicanto, compagno dell'inverno


Il sorbo cinese si veste di rosso-arancia-rame


Liquidambar, color autunno romantico


Elleboro di Scozia

Tulipani a gruppetti per prati piu ironici

Sesto intermezzo

Le guerre del giardiniere

Il melangolo

Gli ippocastani ad Amalfi

Soffrono le betulle nelle nostre pianure

VII. Il contrappunto cromatico degli olmi


La strage del punteruolo rosso

C'è un micidiale fungo che aggredisce gli olmi


I due grandi nespoli

Follie, stranezze e assoli originali...

Quanti tigli: uno arriva persino dalla Mongolia


La terapia degli alberi

Ah, le palme isolate, cosi classiche e ingenue


Son di moda gli ulivi esibiti come zimbelli


Guardinghi cipressi, timidi immigrati

Il bosco di Fallistro, un maestoso paradiso


Il faggio asplenifolia di Bibiana

È l'Acer opalus l'albero nazionale

Il contrappunto cromatico degli olmi


Le sequoie di Genzano

Dipladenia

Una giostra di api


Le buddleie bruciate

Addio tiglio d'America, ti ricordo da cinquant'anni


Poveri, vecchi kaki: quanti i rami persi...

I pini domestici

I fichi non potati

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