Questo studio è nato dalla curiosità di vedere più da vicino di quanto non avvenga abitualmente i miti ed i simboli contenuti in un episodio storico occorso tra Medioevo e Rinascimento. Ne è scaturita una lettura particolare, alquanto insolita, di una pagina di storia considerata spesso "fantastica", a volte "enigmatica", ma mai del tutto indifferente e priva di accattivante interesse.
Ciò che ci si propone dunque è considerare il personaggio chiave della vicenda alla luce dei dati meta storici del simbolo e del rito rilevandone i possibili intenti universalistici e provvidenziali per così dire "dall'interno", ossia utilizzando l'analisi di alcune fondamentali componenti simboliche presenti nella Cronica dell'Anonimo Romano che, come si vedrà, sono essenzialmente da collegarsi con la figura e l'opera di Cola di Rienzo, sebbene non manchino riferimenti ad una concezione simbolica della storia anche nell'Anonimo autore della Cronica, come appare sin dal prologo con le citazioni bibliche e la consapevolezza di utilizzare immagini significative in collegamento al criterio di verità:
" ... Quello che io scrivo sì ène fermamente vero. E de ciò me sia testimonio Dio e quelli li quali mò vivo con meco, ché le infrascritte cose fuoro vere. E io le viddi e sentille: massimamente alcuna cosa che fu in mio paiese intesi da perzone fidedegne, le quale concordavano ad uno. E de ciò io poneraio certi segnali, secunno la materia curze, li quali fuoro concurrienti con esse cose. Questi segnali farrao lo leiere essere certo e non suspietto de mio dicere".
Con il termine "segnali" l'Anonimo, infatti, intende riferirsi ad immagini simboliche religiose, come è riscontrabile nel fatto che usa lo stesso termine laddove parla del gonfalone di seta verde con l'effige della Madonna, che il predicatore domenicano, frate Venturino da Bergamo, aveva portato a Roma e lasciato in S. Maria sopra Minerva.
Tuttavia, al di là di alcuni altri pochi elementi presenti nella prima parte della Cronica, più rispondenti ad una adesione al concetto del "meraviglioso" che non ad una effettiva volontà di utilizzare simboli, è durante la narrazione delle gesta di Cola di Rienzo che si trovano la maggior parte degli elementi di contenuto simbolico e numerose allegorie, essenzialmente da collegarsi all'iniziativa del Tribuno, piuttosto che all'immaginazione dell'Anonimo.
Pertanto accanto alle notizie fornite dalla storia della letteratura, dell'arte e della sociologia del costume, oltre ai dati rilevati dagli spunti biografici del protagonista e dalle vicende politiche e sociali dell'epoca, si utilizzeranno anche i dati enucleati dalle immagini, dalle allegorie, dagli emblemi, dai segni e dai gesti significativi che contornarono il pensare e l'agire di questo personaggio.
Per far ciò la trattazione si articolerà, a volte, come un commento ai passi di contenuto simbolico presenti nella Cronica, introdotto da una semplice parafrasi dei brani, considerata mezzo efficace a rendere più scorrevole ed immediata la lettura del testo in romano medioevale; inoltre i brani tratti dalla Cronica non saranno sempre presentati nell'ordine di successione cronologica dato dall'Anonimo, bensì avvicinati tra loro secondo un criterio di affinità tematica, allo scopo di dare una visione più coerente e significativa degli aspetti simbolici considerati. Prima di entrare nel vivo della vicenda di Cola di Rienzo, si ritiene opportuno, tuttavia, presentare alcuen considerazioni generali sulla concezione simbolica quale era intesa in epoca medioevale da un punto di vista contemporaneamente teologico e filosofico.
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Cola di Rienzo: Simboli e Allegorie
All'Insegna Del VeltroQuesto studio è nato dalla curiosità di vedere più da vicino di quanto non avvenga abitualmente i miti ed i simboli contenuti in un episodio storico occorso tra Medioevo e Rinascimento. Ne è scaturita una lettura particolare, alquanto insolita, di una pagina di storia considerata spesso "fantastica", a volte "enigmatica", ma mai del tutto indifferente e priva di accattivante interesse.
Ciò che ci si propone dunque è considerare il personaggio chiave della vicenda alla luce dei dati meta storici del simbolo e del rito rilevandone i possibili intenti universalistici e provvidenziali per così dire "dall'interno", ossia utilizzando l'analisi di alcune fondamentali componenti simboliche presenti nella Cronica dell'Anonimo
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- All'Insegna Del Veltro
- Autore
- Crescenti Carmela
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 868334