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Estratto dal saggio introduttivo
La lettura delle iscrizioni latine, funebri la più parte, attentamente ricercate e tradotte da Lidia Storoni, è utile anche come piccolo antidoto attivo ai vapori velenosi che tanto piu mortificano e oscurano la vita, quanto più soffocano le visioni e la realtà della morte. Una visione unica, totalitaria, della morte, come limite da rimuovere materialmente, malattia della specie, privazione di Mani, è odio della Sapienza, servizio della morte. Ma c'è salvezza in questi pagani morti, perché c'è terra, etere, rogo, silenzio, sottomissione al fato, e la punta del rimpianto si alterna all'olio dell'appagamento e al chiarore dell'indifferenza. I Mani hanno in pugno la loro opera. La morte è seria, nobile e pura, tutta avviluppata ancora nella sacralità che gli è indispensabile per non imbrattarsi nella volgarità di un evento o di un commercio qualunque. Padroni, schiavi e liberti sono tutti saldamente padroni della loro morte. Siamo in una misura tonale, tra virtù, dubbi e certezze, morale e metafisica, perfettamente classica....
MACCHIE A PAG. 207
MACCHIE A PAG. 207