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«La tavola di Lutero doveva essere un luogo interessante: vi si incontravano alcuni dei suoi più stretti collaboratori – da Filippo Melantone a Johannes Bugenhagen e Justus Jonas – oltre agli studenti che vivevano nella sua casa. Dopo la morte del Riformatore, oltre alle discussioni e, in particolare, alle affermazioni di Lutero, i Discorsi a Tavola vennero a includere ampliamenti, collegamenti con dichiarazioni nate in altri contesti e catalogazioni per argomento, fino a occupare sei volumi dell’edizione critica della sua opera. Note per la loro vivacità e la capacità di restituire, talvolta in termini molto netti, aspetti quotidiani, personali e di pensiero del grande teologo, queste conversazioni costituiscono un testo di notevole interesse che, se non può costituire la fonte esclusiva né principale per la conoscenza del Riformatore, è di indubbio arricchimento per il lettore».