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"Di ogni altra anche più nobile cosa della vita sembra ci renda, momentaneamente almeno, o incuranti o immemori questa solenne e tragica ora della storia che traversiamo attoniti e trepidanti. Dell'arte, che vuole, di consueto, serenità 'di spirito, ed è nobile ozio e divino adornamento della vita: della scienza, medesima, ove non sia oggi d'immediata applicazione alla tecnica della guerra, o di provvidenza industriale ed economica per lenirne i danni: poichè la scienza è di per sè riposata opera del pensiero indagatore, e chiede la cooperazione concorde e pacata delle menti più lontane in un comune proposito di ricerca del vero: delle stesse questioni sociali, infine, che parevano si ardenti ed urgenti, ed ora sembrano travolte dal vasto fiume di sangue e di lacrime che corre pel mondo, e sopite, se anche certo non spente, sotto la furia delle ire internazionali". ...
(Dall'Introduzione)
(Dall'Introduzione)