Il saggio di Francesco Roat approfondisce la concezione panikkariana della mistica come esperienza integrale della realtà, nella quale il divino, l'umano e il cosmico si compenetrano in un'unica visione non dualistica. Attraverso categorie centrali come l'intuizione cosmoteandrica, la differenza simbolica e l'advaita, Panikkar supera la frammentazione del pensiero moderno e propone una sapienza che riconcilia filosofia, religione e vita. La mistica, intesa non come fuga ma come pienezza dell'essere, diventa linguaggio del silenzio, apertura al Mistero e via di liberazione dall'ego. In questa prospettiva la contemplazione e l'ortoprassi coincidono, indicando un cammino di conoscenza trasformativa, capace di restituire alla filosofia la sua dimensione sapienziale e all'uomo contemporaneo la consa-pevolezza del proprio radicamento nel divino.
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Il saggio di Francesco Roat approfondisce la concezione panikkariana della mistica come esperienza integrale della realtà, nella quale il divino, l'umano e il cosmico si compenetrano in un'unica visione non dualistica. Attraverso categorie centrali come l'intuizione cosmoteandrica, la differenza simbolica e l'advaita, Panikkar supera la frammentazione del pensiero moderno e propone una sapienza che riconcilia filosofia, religione e vita. La mistica, intesa non come fuga ma come pienezza dell'essere, diventa linguaggio del silenzio, apertura al Mistero e via di liberazione dall'ego.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ancora
- Autore
- Francesco Roat
- Info libro
- pp. 139; Milano
- Anno stampa
- 2026
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978885143154
- Condizione
- Nuovo
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