Marco Bettalli, uno dei nostri più approfonditi conoscitori del fenomeno ‘guerra’ nel mondo antico e specialmente greco, ha scritto un importante libro che non si propone un (impossibile) racconto analitico di infinite vicende ma pone al centro la questione più importante: il rapporto, sul piano dell’etica di massa, del cittadino con la guerra.
Luciano Canfora, “Corriere della Sera”
Il libro di Bettalli potrebbe sembrare solo un affascinante racconto di scontri, battaglie, vittorie e stragi, magari accompagnato da riflessioni sulle cause politiche ed economiche dei conflitti. Non è così o, meglio, è anche così, ma soprattutto questo è un libro che ‘pensa’ la guerra antica. La pensa nelle sue motivazioni, nelle sue ideologie, nelle sue innumerevoli connessioni con la cultura e la società delle varie epoche in cui la guerra – unica vera grande costante in tutto il mondo antico – esercitò il suo funesto potere.
Maurizio Bettini, “Robinson – la Repubblica”