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Cosmo e Divinità

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La struttura logica della teologia aristotelica

Japadre
€ 15,00
Quantità

pp. 228, L'Aquila
data stampa: 1974
codice isbn: 978887006176

La maggior parte degli studi, anche recenti, sulla teologia di Aristotele tende ad una ricostruzione di questo aspetto della sua filosofia sulla base di ipotesi evolutive e diacroniche. Questo volume è il tentativo di un approccio diverso ai brani «teologici» presenti nelle opere aristoteliche: senza tornare ad una costruzione sistematica, che imponga una unità estrinseca a brani di origine e contenuto divergenti, esso propone una lettura tesa a rintracciare alcune strutture fondamentali, presenti in varia misura nellaserie di passi esaminati.

I testi della Metafisica (cui naturalmente è dedicata un'attenzione particolare), delle opere fisiche e delle Etiche rispecchiano in ambiti concettuali e nel corso di trattazioni estremamente lontane tra loro, la presenza di un pensiero teologico organico, che appare nei vari passi in base alla necessità della dimostrazione o dell'argomentazione. Tenendo conto del contesto nel quale, di volta in volta, la «teologia» di Aristotele si presenta, è possibile individuare in essa un tipo di discorso coerente ed originale.

Aristotele ritiene possibile conoscere l'esistenza e le caratteristiche di Dio come causa dell'essere in quanto tale: non è possibile quindi un'impostazione analitica e deduttiva del discorso teologico, ma la dimostrazione dell'esistenza di una causa prima, che è condizione di sussistenza del mondo sensibile, visto da Aristotele come un cosmo ordinato ed eterno, permette l'individuazione di un rapporto dialettico tra questi due termini. È in base a tale rapporto che è possibile delineare le principali caratteristiche della divinità.

Anche la struttura formale di questo discorso, necessariamente, si fonda sull'utilizzazione di strumenti logici di natura dialettica, particolarmente individuabili nel Libro XII della Metafisica, che è il più importante tra i testi qui analizzati.

Il fatto che Aristotele affermi l'esistenza di una scienza teologica non comporta quindi la costituzione di un discorso che si chiude nell'analisi del concetto di «sostanza prima» e che attua una deduzione dell'esistenza di Dio dalla sua natura, quanto piuttosto la possibilità di una molteplicità di approcci, a partire da punti di vista diversi e nell'ambito di diversi discorsi, al tema della causa prima. Nella Metafisica, poi, l'utilizzazione di tale metodo non vuole avere l'effetto di riportare il discorso su Dio al campo dell'opinabile, ma, al contrario, di esprimere una necessità non altrimenti raggiungibile.

Indice:

Introduzione

PARTE I - LA TEOLOGIA NELLA METAFISICA

CAPITOLO I - Teologia e mito

CAPITOLO II - La scienza teologica

CAPITOLO III - La prima parte del libro Λ


CAPITOLO IV - La seconda parte del libro Λ

PARTE II - ELEMENTI TEOLOGICI IN ALTRE OPERE DI ARISTOTELE

Premessa

CAPITOLO V - La teologia nel libro VIII della Fisica

CAPITOLO VI - La teologia nel De Caelo

CAPITOLO VII - Il De motu animalium

CAPITOLO VIII - Riferimenti teologici nelle Etiche

APPENDICE - La Grande Etica

Conclusione

Indici



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