In questo saggio Aleksander Brückner (1856-1939), professore di filologia slava nella Università di Berlino, si propone due finalità: chiarire i nomi delle divinità slave per se stessi, cioè l’interpretazione dei nomi mitologici e, accanto a questo primo intento, quello di separare ciò che è indigeno, primitivo ed essenziale, da ciò che è straniero, tardo e inventato.
Poiché la mitologia slava, per usare le sue parole, «è come un insieme di corone, di collane e di anelli d’oro, di perle e di pietre preziose: il tempo li ha schiacciati e rotti; non restano che pezzi e frammenti minuti: da questi dobbiamo indovinare l’assetto primitivo di tali gioie».
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In questo saggio Aleksander Brückner (1856-1939), professore di filologia slava nella Università di Berlino, si propone due finalità: chiarire i nomi delle divinità slave per se stessi, cioè l’interpretazione dei nomi mitologici e, accanto a questo primo intento, quello di separare ciò che è indigeno, primitivo ed essenziale, da ciò che è straniero, tardo e inventato.
Poiché la mitologia slava, per usare le sue parole, «è come un insieme di corone, di collane e di anelli d’oro, di perle e di pietre preziose: il tempo li ha schiacciati e rotti; non restano che pezzi e frammenti minuti: da questi dobbiamo indovinare l’assetto primitivo di tali gioie».
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Pizeta
- Autore
- Brückner Aleksander
- ISBN
- 978888762579
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