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Le Chemin Pour Aller À Christ

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I trattati che compongono quest’opera furono redatti da Böhme verso la fine della  sua vita, negli anni 1623-1624 (alcuni autori fanno risalire almeno uno di essi al 1622). Nell’edizione dei Sämmtliche Werke di Schiebler, il trattato “Il vero pentimento” porta la data del 9 febbraio 1623. Il trattato “La Rigenerazione” è forse del 1623 o più probabilmente del 1624, dato lo stile conclusivo e riepilogativo usato da Böhme, quasi con l’atteggiamento di chi si prepara ad affrontare un giudizio; inoltre, vi è citato il Mysterium Magnum che è del 1623. Il trattato “Dialogo fra un’anima illuminata ed una priva di luce” porta la data

Descrizione

I trattati che compongono quest’opera furono redatti da Böhme verso la fine della  sua vita, negli anni 1623-1624 (alcuni autori fanno risalire almeno uno di essi al 1622). Nell’edizione dei Sämmtliche Werke di Schiebler, il trattato “Il vero pentimento” porta la data del 9 febbraio 1623. Il trattato “La Rigenerazione” è forse del 1623 o più probabilmente del 1624, dato lo stile conclusivo e riepilogativo usato da Böhme, quasi con l’atteggiamento di chi si prepara ad affrontare un giudizio; inoltre, vi è citato il Mysterium Magnum che è del 1623. Il trattato “Dialogo fra un’anima illuminata ed una priva di luce” porta la data del 1624 ed è analogo, per molti aspetti, al ”Dialogo della Vita sovrasensibile”. Quanto al trattato ”La santa Preghiera”, l’edizione Schiebler, la più accreditata e completa, porta queste righe a piè di pagina del titolo: «questo libretto di preghiere, come anche altre opere, è stato lasciato incompiuto da Böhme perché il 18 novembre 1624, la sesta domenica dopo la festa della Trinità, ha lasciato questo mondo pronunciando queste parole: ora me ne  vado in paradiso». Ciò avvenne poco dopo il suo arrivo a Görlitz.

Quest’opera - non si sa di preciso quale o quali trattati - provocò il secondo (ed ultimo) esilio del suo autore. Questi, qualificato dal Consiglio municipale di Gőrlitz del 26 marzo 1624 come “fuorviato strambo ed entusiasta Jacob Böhme” fu, a quanto sembra,  perseguitato in particolar modo dal pastor primarius Gregor Richter, suo personale nemico, che lo definì a sua volta ”supremo fariseo” (lettera di Böhme del 6 aprile 1624 a Sigismund Schweinitz, edizione Schiebler, VII, p. 583).

Dettagli del prodotto

Editore
Arché
Autore
Böhme Jacob
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978887252259

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