• -5%
Nuove Ricerche sul Libro della Scala e la Conoscenza dell'Islam in Occidente

Nuove Ricerche sul Libro della Scala e la Conoscenza dell'Islam in Occidente

Biblioteca Apostolica Vaticana
Disponibile
33,25 € 35,00 € -5%
Nessuna tassa

Quando dai codici di Oxford, di Parigi e della Vaticana pubblicai il testo latino e francese del «Libro della Scala» ed il riassunto castigliano dell'Escuriale, l'attenzione degli studiosi e quella mia fu portata anzitutto sulla questione di Dante. Questa era stata, del resto, l'occasione della mia ricerca.

Era stato detto, infatti, che le analogie segnalate dall'Asin Palacios tra la Divina Commedia e la letteratura araba sulla Visione dell'Oltretomba del Profeta Maometto non potevano avere alcuna probabilità, mancando il legame tra quella letteratura e Dante che ignorava l'arabo. Ora la Visione di Maometto narrata nel «Libro della Scala», tradotto dall'arabo in lingue che Dante invece conosceva, e per di più in due d'esse, lat

Descrizione

Quando dai codici di Oxford, di Parigi e della Vaticana pubblicai il testo latino e francese del «Libro della Scala» ed il riassunto castigliano dell'Escuriale, l'attenzione degli studiosi e quella mia fu portata anzitutto sulla questione di Dante. Questa era stata, del resto, l'occasione della mia ricerca.

Era stato detto, infatti, che le analogie segnalate dall'Asin Palacios tra la Divina Commedia e la letteratura araba sulla Visione dell'Oltretomba del Profeta Maometto non potevano avere alcuna probabilità, mancando il legame tra quella letteratura e Dante che ignorava l'arabo. Ora la Visione di Maometto narrata nel «Libro della Scala», tradotto dall'arabo in lingue che Dante invece conosceva, e per di più in due d'esse, latino e francese, da Bonaventura da Siena, poneva il problema in nuovi termini. Il legame era identificato tra la Visione di Maometto ed i tempi di Dante e cioè il Libro della Scala. Se si voleva concludere positivamente o negativamente il problema, esso doveva essere concretamente esaminato sul testo ben preciso di Bonaventura da Siena. E, conseguenza storica più importante, gli Occidentali - la Toscana di Dante compresa - avevano conosciuto la Visione islamica dell'Oltretomba non già dall'alta letteratura - poetica, filosofica, mistica - ma da un'opera di pietà popolare come il Libro della Scala.

Tuttavia queste condizioni, che risultavano dalla ricerca, facilmente mi indussero ad esaminare una questione storica più generale. Alla indubbia influenza della filosofia islamica e delle scienze dell'Oriente islamico sul pensiero occidentale nel Medio Evo andava aggiunta la conoscenza della religione musulmana e fino a quale punto e come asserita o deformata nelle discussioni teologiche? Si intende che, entro questo problema, la conoscenza delle idee musulmane sulla vita di oltretomba venivano ad avere un interesse speciale nella discussione od addirittura nella curiosità degli Occidentali. Quindi dedicai la seconda parte del mio libro all'esame di tale questione negli scritti medievali: dall'abbate Sperindeo nella Cordova del IX secolo sino a Guido Terrena nella Catalogna del secolo XIV, contemporaneo di Dante.

Ora ulteriori ricerche compiute in questi anni mi consentono di riprendere in questo secondo volume a trattare i due aspetti del problema, quali ho sopra indicato. Ed insisto nel dichiarare che sono due aspetti di un unico problema, perché soltanto la conoscenza di quello, che l'Europa medievale conosceva ed assimilava o respingeva della escatologia islamica, può farci giudicare della questione dantesca che, così vista in largo panorama e salva la grandezza dell'Altissimo Poeta, è un episodio di più generale storia.

Il volume, che presento oggi, contiene anzitutto i risultati nuovi della ricerca sulla diffusione del Libro della Scala in Occidente, diffusione assai maggiore, nello spazio e nel tempo, di quanto già era stato da me raccolto e che arriva sino al nostro secolo XVII. Ma tale diffusione dà luogo ancora alla commistione del racconto della «Scala» con notizie ricavate da altre fonti giunte in Occidente e, specialmente dopo la conquista di Granata nel 1492, dal libro, sinora non segnalato, del convertito Juan Andrés...

Dettagli del prodotto

Editore
Biblioteca Apostolica Vaticana
Autore
Cerulli Enrico
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978882100378

Potrebbe interessarti