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Lo Studio dell'Islam in Europa

Nel XII e nel XIII secolo

€ 10,00
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ristampa anastatica
pp. IV-86, Città del Vaticano
data stampa: 1996
codice isbn: 978882100484

Già al principio del X secolo il mondo cristiano occidentale aveva cominciato ad interessarsi del pensiero e del movimento scientifico che così ampio sviluppo aveva avuto nell'ambiente islamico, e si erano iniziati gli approcci, per quanto timidi, e anche si era dato mano alle traduzioni. Sembra che i primi scambi fra pensiero occidentale e pensiero islamico abbiano avuto luogo nella Spagna, fenomeno facilmente comprensibile attraverso tutto lo sviluppo storico del paese, ove musulmani e cristiani vissero in continuo contatto ed in rapporti che non sempre erano ostili. Sembra anche che tracce della scienza araba siano penetrate allora fino in Lorena, per i rapporti di questa regione con la penisola iberica: fatto di non trascurabile importanza per la storia della loro successiva diffusione in Europa. Si deve forse infatti a dei lorenesi, quali Roberto di Losinga, vescovo di Hereford (1079-1095), che Guglielmo di Malmesbury dice «omnium liberalium artium peritissimus», ed a Walcher priore di Malvern (non lungi da Hereford), la formazione del primo centro di studi arabi in Inghilterra. Ad ogni modo già nel secolo XI si sente il bisogno di compilare un glossario arabo-latino. 

Sarà Toledo che diverrà, subito dopo la conquista cristiana (1085), il vero centro di questi studi, per opera dell'arcivescovo Raimondo (1125-1151) e, soprattutto, di Domenico Gondisalvi arcidiacono di Segovia...

Indice:

I - Queste note debbono considerarsi come una introduzione all'opera di Ricoldo da Montecroce sul Corano. - Primi rapporti culturali fra l'Europa occidentale (Spagna, Lorena, Inghilterra) e il mondo islamico. - Preminenza assunta dalla Spagna e specialmente da Toledo. - Importanza dell'elemento ebraico e mozarabo nella trasmissione. - I traduttori inglesi. - Il gruppo salernitano. - Gli elementi isolati. - Durante questo primo periodo l'interessamento si dirige esclusivamente verso i testi scientifici

II - Cluny e la Crociata nella Spagna. - Pietro il Venerabile inizia lo studio dell'islamismo. - La traduzione del Corano. - I traduttori di Pietro il Venerabile: Pietro da Toledo, Roberto anglico ed Hermann dalmata. - Identificazione di questi autori e delle loro opere. - Testi perduti delle traduzioni di Pietro da Toledo. - La traduzione del Corano di Euthymios Zigabenos. - Importanza della traduzione di Roberto anglico. - Lo scritto «Contra sectam Saracenorum» di Pietro il Venerabile. - Lo studio dell'islamismo presso i bizantini. - Gli scritti di Sperandio da Cordoba, di Albarus e di St. Eulogio. - La traduzione del Corano di Marco da Toledo. - La personalità di Roderico Jiménez de Rada, vescovo di Toledo, e la sua azione per gli studi orientali. - I traduttori toledani del XIII secolo. - Povertà degli studi islamici fuori della Spagna: Jacopo da Vitry. - Trasformazione delle condizioni dello studio verso la metà del XIII secolo. - Disinteresse italiano per gli studi sull'islàmismo. - Le traduzioni del Corano in catalano. - Grossolani errori sull'islamismo circolanti in Europa. - Maometto considerato come una divinità. - L'adorazione delle immagini di Maometto. - Errori intorno alla vita del Profeta

III - I domenicani ed i francescani in rapporto agli studi orientalistici. - Importanza prevalente dell'azione domenicana. - La costruzione dello « studium » di Tunisi. - Alfonso el Sabio e lo studio dell'arabo all'università di Siviglia. - L'opera di Humbertus de Romanis. - Lo « studium arabicum » di Murcia. - Raimondo Lullo ed il monastero di Miramar. - I domenicani fondano lo « studium arabicum » di Valencia, e poi quello di Jativa. - Azione di Raimondo Lullo sino al Concilio di Vienne. - Decisioni del Concilio ed il loro insuccesso pratico. - Gli studi arabi alla Curia Pontificia, a Parigi, ad Oxford, a Bologna ed a Salamanca. - L'opera di Humbertus de Romanis e di Raimondo Martin. - Le traduzioni dall'arabo alla corte di Alfonso el Sabjo. - La traduzione del «Kitab al-mi 'rag») ed i suoi rapporti con la «Divina Comedia». - Importanza di Raimondo Martin. - Arnaldo di Villanova. - San Pedro Pascual


IV - Poca importanza dei movinlenti degli studi arabi fuori della Spagna. - Esiguo contributo portato dai missionari. - I testi conservatici da Mathaeus Parisiensis. - Paragone tra il Califfo ed il Papa. - Roger Bacon. - Johannes Guallensis. - Fidenzio da Padova. - La scoperta del «Liber Clementis». - Oliverio vescovo di Paderborn. - Benedetto d'Alignan. - Gli interpreti dall'arabo. - Guglielmo da Tripoli e l'importanza della sua opera « De statu Saracenorum », la più notevole innanzi quella di Ricoldo da Montecroce. - Mutamento dello spirito europeo rispetto all'islam alla fine del XIII secolo. - Documentazione europea sulla teologia dell'islam. - Lo stato d'animo europeo al momento nel quale scrive Ricoldo da Montecroce

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