Dalla premessa dell'autrice:
"Dopo più di un secolo dall'inizio delle ricerche documentarie sulla vita romana nel XV secolo è doveroso chiedersi il motivo per cui non si sia ancora pervenuti ad una visione globale del periodo storico, nonostante gli autorevoli studi ai quali diede l'avvio Eugenio Müntz che per primo ebbe l'opportunità di consultare l'Archivio Vaticano e l'Archivio di Stato di Roma, allora appena istituito. La sua ricerca, espletata sistematicamente sui documenti contabili della Camera Apostolica e finalizzata ad illustrare il fenomeno artistico presso la corte papale, non tenendo però conto del mondo esterno alla corte, considerava solo un particolare aspetto della vita a Roma nel '400, rimanendo esclusa l'indagine nei protocolli notarili dai quali principalmente si desume la conoscenza della vita urbana nel suo complesso.
Tuttavia, la pionieristica opera del Müntz, che indicava la strada ma non esauriva il quadro di interessi che la variegata società del tempo presentava, promuoveva, tra la fine dell'8OO e la prima metà del '900, pubblicazioni di testi classici e importanti monografie, rimaste a tutt'oggi opere fondamentali. In quel periodo si cercò di sistemare gli archivi pontifici pervenuti allo Stato italiano e s'intraprese un'opera d'inventariazione e di schedatura di fondi pergamenacei e cartacei tuttora essenziale per la ricerca storica.
Alla seconda guerra mondiale seguì un periodo di disinteresse per gli archivi, dovuto ai difficili problemi della sopravvivenza e della connessa decadenza degli studi, che ad essi sempre si accompagna, ma anche - e soprattutto - per i mutamenti radicali avvenuti nel tessuto sociale, con l'assottigliamento delle élites culturali nelle classi dirigenti e l'avanzata livellatrice dell'istruzione di massa.
Soltanto negli anni tra il 1960 e il 1970 si risvegliò !'interesse di singoli studiosi verso la Roma del '400, che trainò anche gruppi universitari italiani e stranieri e diede l'avvio ad una serie di convegni che si celebrarono con una certa frequenza. Tuttavia, nonostante questo positivo impegno culturale, la ricerca è rimasta frammentaria e individuale, spesso ripetitiva e sterile. Normalmente il singolo studioso coltiva il tema prescelto, utilizzando le fonti d'archivio già individuate; questa specificità d'interessi però, se da un lato stimola l'approfondimento, dall'altro non favorisce il coordinamento con i vari settori di studio, anzi spesso allenta !'interesse reciproco invece di rinsaldarlo.
Ma dunque quali sono e dove si nascondono i motivi per cui, nonostante la grande fioritura di studi, non si è ancora giunti ad una soddisfacente indagine complessiva sul '400 romano? La ragione principale - a mio avviso - si colloca nella carenza assoluta di programmazione sistematica.[…]"
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Cantori, Artisti e Condottieri alle Scorte dei Papi nel Secolo XV
EdilazioDalla premessa dell'autrice:
"Dopo più di un secolo dall'inizio delle ricerche documentarie sulla vita romana nel XV secolo è doveroso chiedersi il motivo per cui non si sia ancora pervenuti ad una visione globale del periodo storico, nonostante gli autorevoli studi ai quali diede l'avvio Eugenio Müntz che per primo ebbe l'opportunità di consultare l'Archivio Vaticano e l'Archivio di Stato di Roma, allora appena istituito. La sua ricerca, espletata sistematicamente sui documenti contabili della Camera Apostolica e finalizzata ad illustrare il fenomeno artistico presso la corte papale, non tenendo però conto del mondo esterno alla corte, considerava solo un particolare aspetto della vita a Roma nel '400, rimanendo esclusa l'indagine nei pro
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Edilazio
- Autore
- Corbo Anna Maria
- ISBN
- 7531