• -5%
Il Cielo e il Mondo

Il Cielo e il Mondo

Buridano
Rusconi
Disponibile
26,60 € 28,00 € -5%
Nessuna tassa

Un libro di scienza o, meglio, di filosofia della scienza del Trecento, cioè dell'età di Dante e di Petrarca, aiuta a penetrare nel pensiero dei medievali, a comprendere il loro modo di vedere il mondo, a capire una mentalità diversa dalla nostra e la lontananza che ce ne separa. È come visitare un paesaggio nuovo e affascinante, anche se, in questo caso, molto più semplice e modesto, più familiare e domestico del nostro. L'immagine medievale dell'universo, del cielo, dei corpi celesti sopra di noi, e della terra immobile al centro, stravolge però le nostre abitudini copernicane e galileiane. E, partendo da Galileo, oggi siamo giunti ormai ben lontani anche da lui, ad una cosmologia inquietante, nell'ambito della quale avvertiam

Descrizione

Un libro di scienza o, meglio, di filosofia della scienza del Trecento, cioè dell'età di Dante e di Petrarca, aiuta a penetrare nel pensiero dei medievali, a comprendere il loro modo di vedere il mondo, a capire una mentalità diversa dalla nostra e la lontananza che ce ne separa. È come visitare un paesaggio nuovo e affascinante, anche se, in questo caso, molto più semplice e modesto, più familiare e domestico del nostro. L'immagine medievale dell'universo, del cielo, dei corpi celesti sopra di noi, e della terra immobile al centro, stravolge però le nostre abitudini copernicane e galileiane. E, partendo da Galileo, oggi siamo giunti ormai ben lontani anche da lui, ad una cosmologia inquietante, nell'ambito della quale avvertiamo estraneità e solitudine. Già Pascal scriveva di provare spavento di fronte al silenzio eterno degli spazi infiniti.

Il libro di Buridano su Il cielo e il mondo ci riporta ad una visione precopernicana e vive ancora dell'antropocentrismo "domestico" di Aristotele, già avviato però verso quella che verrà chiamata la rivoluzione scientifica moderna. Nel pensiero di Buridano, nato nell'Artois o forse in Piccardia verso la fine del Duecento, maestro nella facoltà delle arti di Parigi, e per due volte (nel 1328 e nel 1340) rettore della grande università parigina, l'eliocentrismo fa la sua comparsa come un'ipotesi, a favore della quale, tuttavia, militano molti argomenti. La troviamo espressa in questo libro, ma non sostenuta e professata dall'autore. La possibilità d'un mondo «più grande» dell'attuale, oppure dell'esistenza di più mondi in uno spazio infinito, rientra pure nell'ambito dell'onnipotenza divina, è una eventualità possibile perché non comporta contraddizione. Troviamo qui un'applicazione della dottrina dell'onnipotenza assoluta di Dio, formulata da Ockham, e poi sfruttata dall'ockhamismo, movimento al quale anche il nostro autore appartiene, nel corso d'una revisione dei principi aristotelici. Pensiero originale di Buridano è la teoria dell'impetus, a spiegazione sia del moto accelerato dei gravi, sia del moto violento dei proiettili, sia della meccanica dei corpi celesti. Questa è per lui una teoria reale, verificata nei fatti, non una pura ipotesi, e appare orientataa segnare un netto distacco dai principi della fisica di Aristotele ed un avvicinamento al pensiero moderno.

La teoria dell'impetus costituisce molta parte del libro - qui per la prima volta presentato in traduzione italiana -, che è un commento sotto la veste di « questioni» alla lettura del De caelo di Aristotele, il medesimo testo aristotelico che, in altra forma e con ben altro esito, verrà preso di mira da Galileo nel Dialogo sui massimi sistemi.

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Buridano
Disponibilità
2 Libri
ISBN
2821

Potrebbe interessarti