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Nelle città europee del tardo Medioevo, commercio e artigianato coesistono: come l’artigiano, il commerciante abita quasi sempre nella casa di legno in cui lavora. Ma nel corso del Cinquecento si eleva lo status dei mercanti, che si separano dagli artigiani e costruiscono case di pietra o palazzi. Narrando e confrontando i vari modi in cui si è manifestato e trasformato il rapporto tra le botteghe degli artigiani e le residenze dei mercanti ad Anversa, Londra, Siviglia, Roma, Firenze, Venezia, Torino, questo volume affronta l’importante e spesso trascurata questione delle relazioni tra funzioni commerciali e abitative.