Il movimento del Libero Pensiero ha attraversato con irruenza la storia euro-americana della metà dell’Ottocento ai tormentati anni fra le due guerre mondiali. Con la fucilazione di Francisco Ferrer y Guardia alle fosse di Montjuich ebbe anche il suo martire. Esso non fu solo il più deciso avversario del dogmatismo ottuso e della reazione clericale. Svolse anche una funzione costruttiva, sinora ignorata dalla storiografia.
Sulla base di vastissime ricerche l’Autore ne illustra le vicende dalle origini e passa in rassegna i Congressi della Federazione internazionale del Libero pensiero sino alla grande guerra.
L’opera presenta il quadro inedito e originario di un’internazionale mancata: l’»internazionale laica», combattuta, tra spinte diverse, alla ricerca di alleati e fiancheggiatori in tutte le minoranze perseguitate. Tra queste figurano anche i massoni, con i quali i liberi pensatori intrecciarono un complesso rapporto qui per la prima volta illustrato in tutti i suoi contrastanti aspetti.