Dall'introduzione degli autori:
"Man mano che ci si allontana dagli ultimi solenni processi contro la magia, la pubblicistica sulle streghe si moltiplica, quasi a compensare librescamente una fede o un'avversione venuta meno. In modo analogo l'astrologia, nella sua evoluzione e fortuna storica, dunque nella sua realtà umana se non metafisica, non è mai stata tanto indagata e conosciuta come oggi. Di streghe e di caccia alle streghe si parla, per traslato, ora non meno che ieri, e nessuno dei volumi editi sulla grave questione, dal Quattro al Settecento, nei secoli cioè illuminati dai roghi, ha, presumibilmente, avuto lettori numerosi quanto il pubblico che ha affollato i teatri di tutto il mondo anche solo per seguire partecipe la convincentissima ricostruzione data da Arthur Miller nel Crogiuolo del drammatico processo contro le streghe di Salem, pochi anni fa, d'altronde, solennemente riabilitate.
È difficile spiegare le ragioni di questa attrazione culturale, che è forse più diffusa del pur vasto interesse per il demoniaco, e per l'astrologia. Si ha a volte la sensazione che, al disotto, ci sia un problema insoluto, ancora aperto e scottante. E ciò è in parte vero, quando si esamini la questione in generale nel quadro della sociologia e della storia, senza avventurarsi, a mo' di scorciatoia od evasione, nella palude della psicologia del profondo, su cui, in modo altrettanto decisivo del resto, opera il condizionamento ambientale e, quindi, nuovamente la storia e la cultura. I documenti che qui si riportano, e che sono stati scelti allo scopo di dare un panorama, nei limiti d'uno spazio obbligatoriamente ristretto, abbastanza completo ed ampio sia dal punto di vista dei perseguitati, che da quello dei loro persecutori, non hanno neppure il fine di riaprire delle questioni religiose, o giuridiche sulla liceità dei processi e della tortura, o politiche sui diritti della minoranza alle loro credenze tradizionali e all'autogoverno religioso. Anche perché queste persecuzioni sono l'aspetto del tutto secondario, una conseguenza cioè dell'espansione avuta dalla magia in alcuni periodi, per cui essa fini per venire riconosciuta socialmente pericolosa, e non danno quindi modo di conoscerla in sé, nelle sue intenzionalità e nel suo sistema. Il nostro scopo, ripetiamo, è un altro, come dimostra anche il fatto che la scelta e la presentazione si limiti ai documenti più antichi ed in genere al Rinascimento. [...]"
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Dall'introduzione degli autori:
"Man mano che ci si allontana dagli ultimi solenni processi contro la magia, la pubblicistica sulle streghe si moltiplica, quasi a compensare librescamente una fede o un'avversione venuta meno. In modo analogo l'astrologia, nella sua evoluzione e fortuna storica, dunque nella sua realtà umana se non metafisica, non è mai stata tanto indagata e conosciuta come oggi. Di streghe e di caccia alle streghe si parla, per traslato, ora non meno che ieri, e nessuno dei volumi editi sulla grave questione, dal Quattro al Settecento, nei secoli cioè illuminati dai roghi, ha, presumibilmente, avuto lettori numerosi quanto il pubblico che ha affollato i teatri di tutto il mondo anche solo per seguire partecipe la convincentissima ricostruzione data da
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Lerici
- Autore
- Battisti Eugenio , Battisti Giuseppina
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 5782