Il libro, chiaro e accessibile, si propone come nuovo manuale di riferimento per la filologia romanza, vale a dire la filologia delle lingue che hanno tratto origine dalla frantumazione e dalle trasformazioni del latino parlato nell’Impero romano. Nella prima parte si definisce l’oggetto di studio e si offrono i cenni indispensabili sull’origine e gli sviluppi della disciplina. La seconda parte presenta un quadro storico-linguistico dei cambiamenti avvenuti nel passaggio dal latino alle varietà romanze e descrive i sistemi delle lingue derivate. La terza parte, infine, è dedicata alla ricca letteratura romanza medievale di cui si offre al lettore una sintetica visione d’insieme.
Pietro G. Beltrami insegna Filologia romanza nel Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Dal 1992 al 2013 è stato direttore dell’«Opera del Vocabolario Italiano» del CNR. Con il Mulino ha già pubblicato «La metrica italiana» (20115), «A che serve un’edizione critica?» (2010), «Gli strumenti della poesia» (20123), «L’esperienza del verso» (2015) e «Piccolo dizionario di metrica» (2015).
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Il libro, chiaro e accessibile, si propone come nuovo manuale di riferimento per la filologia romanza, vale a dire la filologia delle lingue che hanno tratto origine dalla frantumazione e dalle trasformazioni del latino parlato nell’Impero romano. Nella prima parte si definisce l’oggetto di studio e si offrono i cenni indispensabili sull’origine e gli sviluppi della disciplina. La seconda parte presenta un quadro storico-linguistico dei cambiamenti avvenuti nel passaggio dal latino alle varietà romanze e descrive i sistemi delle lingue derivate. La terza parte, infine, è dedicata alla ricca letteratura romanza medievale di cui si offre al lettore una sintetica visione d’insieme.
Pietro G. Beltrami insegna Filologia romanza nel Dipartimento di Filologia, Le
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Mulino
- Autore
- Beltrami Pietro G.
- ISBN
- 978881526542