"Un libro nato per caso, dalla scoperta degli straordinari quaderni di mia madre. Quando ho cominciato a scrivere, la mano è partita da sola e non si è più fermata. Gli scrittori sono spesso impudichi. Della loro vita fanno materia di narrazione e non possono esimersi dall'inseguire i personaggi del proprio passato con comica e ingenua fermezza." (d.m.)
È la prima volta che Dacia Maraini si sofferma a raccontare il suo legame con la madre svelando aspetti della storia della sua famiglia ancora sconosciuti e interrogando soprattutto gli anni trascorsi in Giappone dal 1938 fino all'inasprirsi del secondo conflitto mondiale. Sul filo della memoria la scrittrice si ritrova bambina, e riannoda passato e presente, gli anni dell'infanzia lontana e le vicende della maturità, le prime esperienze giapponesi e i successivi viaggi in Africa e in India con Moravia e Pasolini. La scoperta dei diari tenuti in quel periodo dalla madre Topazia, e riemersi di recente dai cassetti fiorentini di Fosco Maraini, ha sollecitato il ricordo della figlia e restituita appieno la forza di quel rapporto, un rapporto solo apparentemente distratto dalla seduttiva bellezza del padre, e nel tempo solidificatosi nel riconoscimento del coraggio e della generosità dell'amore materno. Giorno dopo giorno, Topazia Alliata Maraini, ha annotato in quei quaderni sia le tappe del lungo viaggio a bordo del Conte Verde verso Kobe, sia le trame dei piccoli e grandi eventi familiari: i compleanni, le prime parole, i primi passi delle figlie, Dacia e poi Yuki e Toni, le loro vacanze, le prime avventure infantili fino all'universo scolastico, e insieme le scoperte della cultura e del mondo giapponese, così distanti e seducenti. Prende vita da questo ricordare l'amorosissimo e inedito ritratto di una madre disponibile e presente, un ritratto che si anima nell'intimo e segreto rapporto madre-figlia, arricchisce la storia di una famiglia italiana singolare, e si fa, al tempo stesso, nella trama degli affetti e nell'incontro con la Storia, testimonianza di un'epoca che correva inconsapevolmente incontro alla tragedia.
A completare La nave per Kobe è riprodotta gran, parte delle pagine dei diari di Topazia, fitte di testo, fotografie, disegni, appunti vari. Quasi un romanzo per immagini, una vera e propria finestra che si apre sul verde paesaggio delle memorie, quello che aveva animato Bagheria e creata l'occasione del racconto sulla vita di Marianna Ucrìa.
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"Un libro nato per caso, dalla scoperta degli straordinari quaderni di mia madre. Quando ho cominciato a scrivere, la mano è partita da sola e non si è più fermata. Gli scrittori sono spesso impudichi. Della loro vita fanno materia di narrazione e non possono esimersi dall'inseguire i personaggi del proprio passato con comica e ingenua fermezza." (d.m.)
È la prima volta che Dacia Maraini si sofferma a raccontare il suo legame con la madre svelando aspetti della storia della sua famiglia ancora sconosciuti e interrogando soprattutto gli anni trascorsi in Giappone dal 1938 fino all'inasprirsi del secondo conflitto mondiale. Sul filo della memoria la scrittrice si ritrova bambina, e riannoda passato e presente, gli anni dell'infanzia lontana e le vicende della matu
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Maraini Dacia
- ISBN
- 978881786835