Stampato per la prima volta a Londra, nel 1840, in cinque volumi e con una tiratura di circa millecinquecento copie. Poiché, al suo apparire, alcuni studiosi vi ravvisarono una qualche pericolosità, si fece in modo di bloccarne la diffusione. E così, di fatto, ne saranno distribuite solo cinquanta copie in Inghilterra, venti in Italia e due in Germania. Alla morte del Rossetti sarà la moglie a bruciare per scrupolo religioso tutte le altre copie, tranne quella personale dell’autore, ricca di annotazioni.
Perché tanto accanimento? Forse perché Gabriele Rossetti, oggi considerato il vero precursore dello studio della storia dell’esoterismo in Occidente, partendo da suggestioni tardoromantiche, fu determinato nel sovvertire metodi e presupposti delle consolidate divisioni disciplinari, in polemica contro l’astrattezza della razionalità illuministica.
Anche se titolo e opera fanno particolare riferimento al periodo medioevale, che l’Autore considera gravido di conseguenze per i secoli immediatamente successivi dell’età moderna e contemporanea, Rossetti sviluppa la sua ricerca con limiti temporali davvero molto ampi, descrivendo per la prima volta nella nostra letteratura la storia delle correnti esoteriche occidentali a partire dai Misteri greci e dall’introduzione di quelli orientali nel tardo Impero Romano, risalendo lungo tutto il Medio Evo e il Rinascimento, per ricongiungersi infine alla forma più recente da esse assunta con la Massoneria Speculativa.
D’altra parte, al centro dell’interesse del Rossetti, rimane l’opera di Dante, tanto che il secondo elemento importante nel titolo è quell’«Amor platonico» che per lui costituiva la «chiave di volta» dell’esoterismo cristiano medievale, e non solo medievale. Non si tratta di un generico platonismo, bensì di un preciso riferimento a quella che è stata la scoperta fondamentale del Rossetti fin dagli inizi della sua ricerca, ovvero la dottrina segreta dell’Amore metafisico per la Divina Sapienza, riconnessa essenzialmente alla «Filosofia Pitagorica». Un Amore spirituale mascherato nelle forme carnali ed emotive di quello umano, l’uno preso a simbolo dell’altro, come già nelle letterature orientali e, dopo le Crociate, anche nelle composizioni poetiche di Dante, degli Stilnovisti e dei loro precursori e continuatori in tutta Europa.
Quest’opera offre al lettore la visione di un vastissimo campo di ricerca che non è più possibile ignorare, anche se solo in questi ultimi anni sembra definitivamente avere interessato le ricerche degli storici italiani.
Nato nel 1783 a Vasto, Gabriele Rossetti muore a Londra nel 1854. Come quella di molti patrioti italiani suoi contemporanei, la sua è una vita di esule. Avendo partecipato ai moti carbonari napoletani del 1820, dovette fuggire prima a Malta, dove visse tre anni, poi dal 1924 a Londra, dove visse il resto della sua vita. Qui fu professore di Italiano al King’s College dal 1831 al 1847, e sposò Francesca Polidori, figlia di un altro esiliato italiano, Gaetano Polidori, dalla quale ebbe quattro figli, tra cui il famoso poeta e pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti.
Il mistero dell’amor platonico del Medio Evo “editorialmente” non vide mai la luce in forma compiuta se non per delle copie quasi clandestine inviate in omaggio dall’Autore stesso a conoscenti e amici, ma mai diffuso e distribuito. Oggi per la prima volta dopo più di 170 anni questo fondamentale libro è presentato al pubblico in forma corretta e perfettamente leggibile.
La famiglia Rossetti è una di quelle famiglie ottocentesche “intrise” di cultura e contatti.
Il padre della moglie di Rossetti fu segretario di Vittorio Alfieri; il di lui figlio, John, è il vero inventore del “Vampiro”: a lui si deve il primo libro dedicato al famoso conte Dracula. Rossetti ebbe quattro figli, il più famoso fu il pittore preraffaellita e poeta Dante Gabriel Rossetti. La nipote di Rossetti tradusse in italiano su indicazione di Lewis Carroll, che ne era l’autore, Alice nel paese delle meraviglie. E Gabriele Rossetti fu poeta, e autore della più colossale e importante storia del pensiero mai scritta.
Nato nel 1783 a Vasto, Gabriele Rossetti muore a Londra nel 1854. Come quella di molti patrioti italiani suoi contemporanei, la sua è una vita di esule. Avendo partecipato ai moti carbonari napoletani del 1820, dovette fuggire prima a Malta, dove visse tre anni, poi dal 1924 a Londra, dove visse il resto della sua vita. Qui fu professore di Italiano al King’s College dal 1831 al 1847 e sposò Francesca Polidori.
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Stampato per la prima volta a Londra, nel 1840, in cinque volumi e con una tiratura di circa millecinquecento copie. Poiché, al suo apparire, alcuni studiosi vi ravvisarono una qualche pericolosità, si fece in modo di bloccarne la diffusione. E così, di fatto, ne saranno distribuite solo cinquanta copie in Inghilterra, venti in Italia e due in Germania. Alla morte del Rossetti sarà la moglie a bruciare per scrupolo religioso tutte le altre copie, tranne quella personale dell’autore, ricca di annotazioni.
Perché tanto accanimento? Forse perché Gabriele Rossetti, oggi considerato il vero precursore dello studio della storia dell’esoterismo in Occidente, partendo da suggestioni tardoromantiche, fu de&s
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Luni
- Autore
- Rossetti Gabriele
- ISBN
- 978887984333