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Il Vendemmiatore

Il Vendemmiatore

Edizioni La Bautta
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Il vendemmiatore è un' opera giovanile che fu scritta, per quanto si deduce da una canzone inviata alcuni anni dopo al papa Paolo IV, quando Tansillo non aveva ancora compiuto i venticinque anni; se consideriamo che era nato a Venosa nel 1510, è facile dedurre che scrisse il poema nei primi anni del terzo decennio del XVI secolo. Già anteriormente, verso il 1528, aveva scritto, ma non pubblicato, l'egloga dialogata I due pellegrini che, anche se edita solo nel 1631 (non nel 1531 come erroneamente segnala Percopo), era già conosciuta nei circoli poetici napoletani dove fu letta e poi imitata da Garcilaso de la Vega, il quale era giunto a Napoli al séguito del viceré don Pedro de Toledo ed era diventato amico del Tansillo.

L'opera fu rappresentata con

Descrizione

Il vendemmiatore è un' opera giovanile che fu scritta, per quanto si deduce da una canzone inviata alcuni anni dopo al papa Paolo IV, quando Tansillo non aveva ancora compiuto i venticinque anni; se consideriamo che era nato a Venosa nel 1510, è facile dedurre che scrisse il poema nei primi anni del terzo decennio del XVI secolo. Già anteriormente, verso il 1528, aveva scritto, ma non pubblicato, l'egloga dialogata I due pellegrini che, anche se edita solo nel 1631 (non nel 1531 come erroneamente segnala Percopo), era già conosciuta nei circoli poetici napoletani dove fu letta e poi imitata da Garcilaso de la Vega, il quale era giunto a Napoli al séguito del viceré don Pedro de Toledo ed era diventato amico del Tansillo.

L'opera fu rappresentata con solennità nel 1538, in occasione di una festa che don Garcia de Toledo, figlio di don Pedro e amico e confidente di Tansillo, diede in onore di donna Antonia de Cardona, che il figlio del viceré di Napoli corteggiava. E molto probabile che Tansillo avesse già scritto qualche altra rima anche
se, secondo Percopo, prima del 1536 non pare avesse pubblicato alcunché, se non (ma anche qui siamo in dubbio) il sonetto "Che cos'è Dio", che si trova nel Cancionero general spagnolo, stampato a Toledo nel 1527 e attribuito a Bartomeu Gentil. Questo sonetto, che non è contenuto nel manoscritto di Casella, è però attribuito al Tansillo in due manoscritti dai quali lo trasse il Fiorentino, mentre in un altro manoscritto viene attribuito a monsignor Bruno, vescovo di Nola. Percopo lo classifica tra quelli di dubbia attribuzione o falsamente attribuito al Tansillo. L'ipotesi più probabile è che sia monsignor Bruno che Tansillo non fecero altro che modernizzare, ciascuno a suo modo, il testo presente nel Cancionero general. Si può dire pertanto che, quando scrisse Il vendemmiatore, Tansillo era conosciuto come poeta ma non aveva ancora pubblicato nulla.

Dettagli del prodotto

Editore
Edizioni La Bautta
Autore
Tansillo Luigi
ISBN
978888542556

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