Faustus il trasgressore delle convenzioni religiose protestanti.
Quando si parla di Faust si pensa subito al Faust di Goethe, opera indubbiamente di eccezionale pregnanza storico-culturale e di autentica validità poetica. Il macrotesto faustiano di Goethe, infatti, costituito da un corpus testuale vario e composito, ma unitario nella ispirazione, si configura come un testo polifonico, in cui la fitta tessitura di voci, discorsi e stili diversi, nell'intento di tematizzare il mito della modernità, di fatto attualizza un confronto serrato e appassionato dell'autore con il passato, con la classicità, con la tradizione letteraria intesa come paradigma parodico. La testualizzazione drammatica e quindi poetica del Faust goethiano si presenta, nel massimo del processo simbolico e della formalizzazione tecnico-stilistica, come un viaggio parodico nel passato, in cui la verbalizzazione, ora parodiando ora ironizzando ora annullando la referenzialità mitica originaria, dà luogo a una ricodificazione ideologicamente iperconnotata. Sullo scenario ricco e movimentato di una ironica e grottesca rivisitazione dei miti della classicità, in cui è possibile cogliere i segni e i virtuosismi stilistici e formali di una sottilissima e capillare parodia della stessa poesia, Goethe crea, con grande maestria e competenza sia sul piano della strutturazione tecnico-stilistica sia su quello dell'organizzazione simbolica generale, il mito di Faust protagonista della modernità; di una modernità, storicamente identificabile con l'età goethiana, le cui peculiari espressioni ideologiche, materiali e sociali, però, hanno avuto indubbiamente le loro premesse culturali nel periodo rinascimentale, in cui si colloca il personaggio storico Faust. La letterarizzazione di Faust, infatti, è precedente di due secoli alla testualizzazione goethiana e si fonda su un personaggio storicamente esistito, i cui dati cronologici, per ironia della sorte, vengono a coincidere con quelli del grande riformatore Martin Lutero.
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Storia del Dottor Johann Faustus, Famigerato Mago e Negromante (1587)
JapadreFaustus il trasgressore delle convenzioni religiose protestanti.
Quando si parla di Faust si pensa subito al Faust di Goethe, opera indubbiamente di eccezionale pregnanza storico-culturale e di autentica validità poetica. Il macrotesto faustiano di Goethe, infatti, costituito da un corpus testuale vario e composito, ma unitario nella ispirazione, si configura come un testo polifonico, in cui la fitta tessitura di voci, discorsi e stili diversi, nell'intento di tematizzare il mito della modernità, di fatto attualizza un confronto serrato e appassionato dell'autore con il passato, con la classicità, con la tradizione letteraria intesa come paradigma parodico. La testualizzazione drammatica e quindi poetica del Faust goethiano si presenta,
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Japadre
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- ISBN
- 978887006326