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La Presenza Culturale Italiana nei Paesi Arabi: Storia e Prospettive

La Presenza Culturale Italiana nei Paesi Arabi: Storia e Prospettive

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Nel corso di questo convegno molti relatori parleranno dei legami culturali che uniscono l'Italia ai paesi del mondo arabo e molti avranno occasione di illustrare i loro argomenti riferendosi a quella magnifica enciclopedia della presenza araba nel paesaggio artistico italiano che l'editore Scheiwiller ha pubblicato nel 1979 sotto la direzione di Francesco Gabrieli e Umberto Scerrato.

In questa sede e in questa parte d'Italia tali richiami al passato sono storicamente esatti e politicamente opportuni. Ma io credo che essi vadano integrati con riflessioni più disincantate. Occorre partire da una constatazione: che i richiami al passato, allorché è in discussione un rapporto storico fra due mondi diversi, sono tanto più frequenti quanto pi

Descrizione

Nel corso di questo convegno molti relatori parleranno dei legami culturali che uniscono l'Italia ai paesi del mondo arabo e molti avranno occasione di illustrare i loro argomenti riferendosi a quella magnifica enciclopedia della presenza araba nel paesaggio artistico italiano che l'editore Scheiwiller ha pubblicato nel 1979 sotto la direzione di Francesco Gabrieli e Umberto Scerrato.

In questa sede e in questa parte d'Italia tali richiami al passato sono storicamente esatti e politicamente opportuni. Ma io credo che essi vadano integrati con riflessioni più disincantate. Occorre partire da una constatazione: che i richiami al passato, allorché è in discussione un rapporto storico fra due mondi diversi, sono tanto più frequenti quanto più scarse, controverse o ambigue sono le relazioni che quei due mondi hanno stabilito in epoche più recenti. Nel nostro caso ciò significa che italiani e arabi, dopo avere lungamente appartenuto a sistemi culturali comunicanti, si sono gradualmente voltati le spalle.

Le ragioni di questa estraniazione non possono essere discusse in questa sede. Limitiamoci a constatare che l'unità del Mediterraneo, vale a dire di un sistema culturale che coinvolgeva in un solo discorso tutti i paesi del suo bacino, si è rotta lungo frontiere culturali che hanno separato le popolazioni settentrionali da quelle meridionali. La data del divorzio si estende su molti anni, si frantuma nei molteplici avvenimenti di una storia lunga e lenta. Ma gli anni fatali, per quanto attiene al rapporto dell'Italia con il mondo arabo, sono probabilmente quelli che vanno dal 1453 al 1527, dalla caduta di Costantinopoli al sacco di Roma. Mentre i turchi di Mehmed II consolidano il loro impero conquistando la capitale dell'oriente cristiano, l'Europa di Carlo VIII e di Carlo V mette l'assedio all'Italia e a Roma. Nello spazio di tre generazioni le due grandi capitali imperiali del mondo antico subiscono la stessa sorte e i due avvenimenti, pur appartenendo a storie diverse, concorrono a scavare attraverso il Mediterraneo una lunga frontiera orizzontale.

Dettagli del prodotto

Editore
Ipocan
Autore
Disponibilità
5 Libri
ISBN
3334

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