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L'Invenzione dell'Iconoclasmo Bizantino


Viella
€ 24,00
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premessa dell'autrice, traduzuione, cura, introduzione all’edizione italiana di Maria Cristina Carile.
pp. 172, nn. ill. b/n, Roma
data stampa: 2016
codice isbn: 978886728455

Il famoso iconoclasmo bizantino ha influenzato moltissimi movimenti iconoclastici, dalla riforma inglese e dalla rivoluzione francese al movimento talebano, fino all’Isis in tempi recentissimi, tutti incentrati sulla distruzione di immagini come forte dichiarazione politica. Tuttavia, esso è stato sfortunatamente frainteso: questo libro mostra quanto e perché la discussione riguardo alle immagini fosse più complicata e più interessante di quanto non si sia immaginato. Osserva il modo in cui le icone divennero così importanti, chi vi si oppose e come la controversia si risolse all’incirca tra il 680 e l’850. Molte convinzioni ormai largamente accettate riguardo all’“iconoclasmo” – ad esempio il fatto che si trattasse di un’iniziativa imperiale e della causa di una generale e diffusa distruzione di immagini, che i maggiori promotori della venerazione delle icone fossero monaci e che fosse avvenuto in un periodo di ristagno culturale – si riveleranno sbagliate. Gli anni dei dibattiti sulle immagini videro infatti progressi tecnologici e mutamenti intellettuali che, accanto ad un’economia in crescita, si conclusero con l’emergere di un impero particolarmente forte e stabile: la Bisanzio medievale.

Indice:

Introduzione all’edizione italiana di Maria Cristina Carile
Premessa
1. Introduzione: che cos’è l’iconoclasmo bizantino?
    1. Chi erano i Bizantini?
    2. Terminologia: icona, iconoclasta, iconoclasmo, iconomachia
    3. Cronologia: una breve schematizzazione
    4. Le fonti
    5. Approccio metodologico
2. Le origini
    1. Credo e pratica
    2. Reliquie, immagini e icone
    3. La guerra persiana e le conquiste islamiche
    4. Perché il ruolo delle icone mutò attorno al 680?
    5. Conclusioni
3. L’inizio della controversia sulle immagini
    1. Costantino di Nacoleia, Tommaso di Claudiopoli e le reazioni locali contro le immagini religiose
    2. Il contesto politico: l’ascesa al trono e i successi di Leone III
4. Costantino V, il sinodo del 754 e l’imposizione di una politica ufficiale contro le immagini
    1. Il sinodo iconoclastico del 754
    2. La distruzione – e costruzione – delle immagini
    3. Bisanzio e le popolazioni limitrofe
    4. Costantino V e i monasteri: persecuzione o reazione al tradimento?
    5. Conclusioni
5. L’intervallo iconofilo
    1. Leone IV (775-780)
    2. Irene e Costantino VI (780-797): Nicea II e la restaurazione della venerazione delle immagini
    3. La reazione del papa e dei Franchi al concilio del 787
    4. La risposta di Bisanzio al concilio del 787
    5. Riforma monastica e nuove tecniche di scrittura
    6. Scambi interculturali
    7. Costantino VI ed Irene
    8. Niceforo I (802-811) e Michele I Rangabe (811-813)
6. Il ritorno dell’iconoclasmo
    1. Perché fu reintrodotto l’“iconoclasmo”?
    2. Teofilo e gli Arabi
    3. L’attività di Teofilo come imperatore
    4. Tecnologia e diplomazia
    5. Monaci, monache e monasteri
7. Il trionfo dell’ortodossia e l’impatto della crisi delle immagini
    1. Teodora, Michele III, Metodio e il sinodo dell’843
    2. Rappresentazione e registri: teologia e pratica
8. Conclusioni: l’impatto dell’iconomachia e l’invenzione dell’“iconoclasmo”
    1. L’impatto della controversia sulle immagini sulla liturgia e sulla produzione artigianale
    2. Donne e icone
    3. L’invenzione dell’“iconoclasmo”
    4. Altri iconoclasmi
    5. L’“iconoclasmo” riguardava le icone?
Bibliografia
Indice analitico

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