La commedia attica antica, la fata che sul teatro di Diòniso si presentava tutta luminosa, fra uno svariare di vesti versicolori, un armonioso intreccio di danze, un'onda di versi e di musiche meravigliose, ebbe umilissime origini. Il mondo è stato sempre lo stesso, anche la veneranda antichità, dico male, la veneranda antiquitas, che la tradizione accademica e la filologia scientifica, quella autentica, alla tedesca, che non vede un pollice oltre le narici presentano senza colori e senza sorriso, irrigidita, mummificata in una guaina di codici. E sin dai tempi antichissimi, nei villaggi e nelle città di tutto il mondo greco, si poteva vedere questo spettacolo. Un grosso carro, tratto da cavalli o da muli, e carico di attrezzi, attraversava le strade, e si fermava sulla piazza principale, accompagnato dai ballonzoli, dalle capriole, dalle grida di giubilo dei monelli: I buffi, i buffi!
Non dicevano buffi, naturalmente: usavano nomi diversi nelle diverse regioni. Dicelisti (mimeti) in Laconia, fallofori a Sicione, dilettanti a Tebe, altrove autocabdali o sofisti, in Italia fliaci. In conclusione, erano pulcinelli.
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La commedia attica antica, la fata che sul teatro di Diòniso si presentava tutta luminosa, fra uno svariare di vesti versicolori, un armonioso intreccio di danze, un'onda di versi e di musiche meravigliose, ebbe umilissime origini. Il mondo è stato sempre lo stesso, anche la veneranda antichità, dico male, la veneranda antiquitas, che la tradizione accademica e la filologia scientifica, quella autentica, alla tedesca, che non vede un pollice oltre le narici presentano senza colori e senza sorriso, irrigidita, mummificata in una guaina di codici. E sin dai tempi antichissimi, nei villaggi e nelle città di tutto il mondo greco, si poteva vedere questo spettacolo. Un grosso carro, tratto da cavalli o da muli, e carico di attrezzi, att
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Zanichelli
- Autore
- Romagnoli Ettore
- ISBN
- 8565