Tragedia aspra, I Sette contro Tebe, elaborata su un mito crudele, primitivo, ricco di arbitrarietà. Almeno ai nostri occhi. Di fronte a questo mondo, ci sentiamo anzitutto esclusi, e ci accontentiamo di avvicinamenti artificiosi, apprezzando letterariamente la fantasia del poeta, o cercando interpretazioni filosofiche della visione tragica.
Ma con i nostri concetti, estetici o morali, non si va lontano nella comprensione del mondo eschileo. I Sette contro Tebe non sono un'opera da valutare, ma la rappresentazione di un agire, che è essa stessa un agire, destinato a suscitare altre azioni. Per la comprensione, quindi, è anzitutto un tipo di uomo che si richiede, affine al tipo rappresentato.
In questa tragedia appare un ceppo umano aggressivo, di un'aggressività fisica e mortale. Questi furono i Greci? Cosi pare, anche se la visione non si accorda con la "serenità greca". Comunque molto, troppo diversi da noi moderni, difensivi piuttosto, e quando aggressivi, in modo tortuoso, indiretto, cerebrale, anziché istintivo, violento, immediato, e in modo circoscritto e avaro, anziché estremo, con la vita per posta.
- -5%
Tragedia aspra, I Sette contro Tebe, elaborata su un mito crudele, primitivo, ricco di arbitrarietà. Almeno ai nostri occhi. Di fronte a questo mondo, ci sentiamo anzitutto esclusi, e ci accontentiamo di avvicinamenti artificiosi, apprezzando letterariamente la fantasia del poeta, o cercando interpretazioni filosofiche della visione tragica.
Ma con i nostri concetti, estetici o morali, non si va lontano nella comprensione del mondo eschileo. I Sette contro Tebe non sono un'opera da valutare, ma la rappresentazione di un agire, che è essa stessa un agire, destinato a suscitare altre azioni. Per la comprensione, quindi, è anzitutto un tipo di uomo che si richiede, affine al tipo rappresentato.
In questa tragedia appare un ceppo umano
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Paolo Boringhieri
- Autore
- Eschilo
- ISBN
- 7213