Il primo diario di viaggio scritto da un giapponese è quello del monaco Ennin (793-864), che racconta il suo viaggio nella Cina Tang, fra gli anni 838 e 847, per studiare la Legge buddhista. Considerato una testimonianza storica piuttosto che un'opera letteraria, esso è scritto in cinese ed è un resoconto di avvenimenti in cui sarebbe difficile cogliere la partecipazione emotiva dell'autore. Ennin infatti si collocava nel solco della tradizione cinese che attribuiva al diario di viaggio un carattere documentaristico e storiografico. Solo a partire dai Song (960-1126) sarebbe apparsa in Cina una narrativa di viaggio lirica e soggettiva che si sviluppò parallelamente alla pittura paesaggistica.
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Il primo diario di viaggio scritto da un giapponese è quello del monaco Ennin (793-864), che racconta il suo viaggio nella Cina Tang, fra gli anni 838 e 847, per studiare la Legge buddhista. Considerato una testimonianza storica piuttosto che un'opera letteraria, esso è scritto in cinese ed è un resoconto di avvenimenti in cui sarebbe difficile cogliere la partecipazione emotiva dell'autore. Ennin infatti si collocava nel solco della tradizione cinese che attribuiva al diario di viaggio un carattere documentaristico e storiografico. Solo a partire dai Song (960-1126) sarebbe apparsa in Cina una narrativa di viaggio lirica e soggettiva che si sviluppò parallelamente alla pittura paesaggistica.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Istituto Universitario Orientale
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 400000000002