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Vita e morte di Yukio Mishima


Lindau
€ 28,00
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prologo dell'autore, traduzione dall'inglese di Riccardo Mainardi, traduzione dell'«Epilogo» di Giovanna Caputo.
pp. 440, nn. tavv. b/n f.t., Torino
data stampa: 2015
codice isbn: 978886708397

25 novembre 1970, Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima – uno dei pi. importanti scrittori e intellettuali giapponesi del ’900 – si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento. Pochi minuti prima, con l’aiuto di quattro membri del Tatenokai (l’associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva «occidentalizzazione» della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell’autoritò imperiale e della potenza militare giapponese.
Henry Scott Stokes, inviato del «Times» a Tokyo e amico intimo di Mishima, fu l’unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradotto in Occidente. Scott Stokes lo racconta amalgamando sapientemente le numerose esperienze vissute con lui (le interviste, le cene e i party, le vacanze a Shimoda, e, soprattutto, l’addestramento del Tatenokai sulle pendici innevate del monte Fuji), le testimonianze raccolte direttamente da familiari, colleghi e amici, e la disamina, lucida e puntuale, delle opere più importanti (dall’autobiografico Confessioni di una maschera a Il Padiglione d’oro, considerato da molti il suo capolavoro, dal premonitorio Sole e acciaio alla tetralogia di Il mare della fertilità, l’ambiziosa opera che chiude il percorso artistico ed esistenziale dello scrittore). Ne emerge la figura di un uomo brillante, inquieto, contraddittorio ed estremamente complesso, un artista di levatura tale da indurre il premio Nobel Yasunari Kawabata, suo amico e mentore, a dichiarare: «Mishima ha un talento straordinario, e non è solo un talento giapponese, è un talento su scala mondiale. Uno scrittore del suo calibro nasce soltanto ogni due o tre secoli.»

Henry Scott Stokes ha lavorato come giornalista sia per il «Times» di Londra che per il «New York Times». Nel 2000 ha pubblicato The Kwangju Uprising. Eyewitness Press Accounts of Korea’s Tiananmen. Vive a Tokyo.

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