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Vulcano

Due uomini, un solo destino misteriosamente alluso da una presenza magica e sconvolgente

Rusconi
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€ 20,00
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prima edizione, prefazione Richard A. Schuchert, traduzione dall'inglese di Flora Dreher.
pp. 192, Milano
data stampa: 1985
codice isbn: 978881806011

In questo suo primo romanzo, che anticipa i grandi momenti di Silenzio e Samurai, Endo affronta il tema a lui caro del confronto fra Oriente e Occidente, fra le due coppie che dominano le rispettive culture: vergogna-onore e peccato-redenzione. Intessuti nelle esistenze dei due protagonisti, un giapponese, Suda, e un europeo, Durand, questi temi si fanno storia e narrazione. I due protagonisti, le cui vite appena si sfiorano, guardano al grande vulcano, l'Akadaké, che domina la città e il loro destino, animati da opposte speranze e desideri: in Suda, quello di aver stabilito con la montagna un legame particolare, un parallelismo di vita lungo il ciclo naturale della nascita e della morte; in Durand, una visione apocalittica di distruzione finale, l'immagine di un'insidia spirituale che è il senso stesso del Cosmo.
La vicenda si dipana nello spazio di pochi mesi: inizia con la cerimonia di collocamento a riposo di Suda, che per molti anni, all'osservatorio meteorologico, ha studiato il vulcano. Nel corso delle sue ricerche, è giunto alla convinzione che l'Akadaké, diventato vecchio, si avvii alla propria fine, trasformandosi, in tal modo, in montagna pacifica e amica dell'uomo. Colpito da malattia, Suda viene ricoverato in ospedale dove, nella stanza accanto alla sua, vive da anni Durand, prete francese spretato. Le vite di questi due uomini diventano emblematiche di una situazione individuale, il fallimento della propria esistenza, e di una situazione storica, il fallimento di una visione del mondo: la teoria sull'Akadaké per Suda; il senso della missione pastorale per Durand.
Suda, per l'interesse che ha sempre portato per l'antica montagna, viene soprannominato il "Diavolo dell'Akadaké". Ma c'è anche un altro dèmone, quello che tormenta Durand, l'oscura forza che è tentazione, colpa e rimorso. Ciascuno dei due uomini ha sacrificato una parte di sé alla propria passione-ossessione: Suda l'amore, Durand la carità; entrambi pagano l'unico prezzo possibile: la solitudine.

Shusaku Endo è nato a Tokyo nel 1923. Dopo essersi laureato in letteratura francese, si trasferì in Francia dove visse per molti anni a Lione. Tra le sue opere, tradotte in diverse lingue, compreso il russo e lo svedese: Umi to Dokuyaku, Obaka San, Chinmoku (ed. it. Silenzio, Rusconi 1982), Samurai (ed. h. Il samurai, Rusconi 1983), Kuchibue wo Fuku Toki. In Giappone ha ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi: il premio Akutagawa, il premio Mainichi, il premio Shinco e il premio Tanizaki. Endo, che è di religione cattolica, è stato definito il Graham Greene giapponese. Attualmente vive a Tokyo con la moglie e il figlio.

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