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Estratto dal testo
UN EREMITAGGIO NEL GIAPPONE
Nel 1912, trovandomi nel Giappone dovetti rispondere ad una difficile domanda.
Visitavo, in primavera, i monasteri buddistici che fanno una santa corona alla città di Kyoto. Colà, fra i ciliegi leggeri e le vecchie paludi dove si aprono fiori di loto, nel silenzio dei vecchi templi di legno, il Giappone mistico custodisce i suoi tesori d'arte e di spiritualità. Si è accolti dovunque con quella effusione discreta del cuore che è la regola dei bonzi. Un giorno sopratutto io sentii quel contatto di simpatia umana che si stabilisce bruscamente fra due uomini sconosciuti l'uno all'altro. Perchè mai, quasi senza parlare, di là dal mondo sensibile, si percepisce un misterioso accordo?...
Visitavo, in primavera, i monasteri buddistici che fanno una santa corona alla città di Kyoto. Colà, fra i ciliegi leggeri e le vecchie paludi dove si aprono fiori di loto, nel silenzio dei vecchi templi di legno, il Giappone mistico custodisce i suoi tesori d'arte e di spiritualità. Si è accolti dovunque con quella effusione discreta del cuore che è la regola dei bonzi. Un giorno sopratutto io sentii quel contatto di simpatia umana che si stabilisce bruscamente fra due uomini sconosciuti l'uno all'altro. Perchè mai, quasi senza parlare, di là dal mondo sensibile, si percepisce un misterioso accordo?...