L’uomo è davvero un «animale politico» come lo definiva Aristotele? Esistono dei vincoli naturali nei modi di governare degli animali sociali? E se ciò fosse vero, che ruolo svolgono nella crisi che stiamo vivendo? A partire da una critica dell’ingegneria politica di Platone, il libro delinea una biopolitica alternativa fondata sui regolatori naturalistici dell’evoluzione: il linguaggio, la riproduzione e le migrazioni. L’autore mostra come qualsiasi organizzazione politica degli animali sociali non dipenda dalla trasmissione ereditaria dei «buoni geni», ma dall’insieme delle relazioni speciali che si instaurano per massimizzare la cooperazione sociale e l’intelligenza ecologica.
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L’uomo è davvero un «animale politico» come lo definiva Aristotele? Esistono dei vincoli naturali nei modi di governare degli animali sociali? E se ciò fosse vero, che ruolo svolgono nella crisi che stiamo vivendo? A partire da una critica dell’ingegneria politica di Platone, il libro delinea una biopolitica alternativa fondata sui regolatori naturalistici dell’evoluzione: il linguaggio, la riproduzione e le migrazioni. L’autore mostra come qualsiasi organizzazione politica degli animali sociali non dipenda dalla trasmissione ereditaria dei «buoni geni», ma dall’insieme delle relazioni speciali che si instaurano per massimizzare la cooperazione sociale e l’intelligenza ecologica.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Mulino
- Autore
- Pennisi Luca
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978881524815