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La consolazione della filosofia

La consolazione della filosofia

Theoria
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Scritto in carcere tra il 523 e il 524, "De consolatione philosophiae" vede Boezio, afflitto dall'ingiusta condanna a morte, ricevere la visita della Filosofia, raffigurata come una donna maestosa. In questo dialogo la figura allegorica lo consola e lo guida a riflettere sul senso della sventura e della fortuna, mostrando come le ricchezze, il potere e la gloria siano beni effimeri, che non possono dare la vera felicità. Quest'ultima, spiega la Filosofia, si trova soltanto nel bene supremo, cioè in Dio, inteso come fondamento dell'universo. Nel corso del dialogo, Boezio affronta numerosi temi, quali la provvidenza, il libero arbitrio e la questione dell'esistenza del male, cercando una sintesi tra tradizione classica e pensiero cristiano.

Descrizione

Scritto in carcere tra il 523 e il 524, "De consolatione philosophiae" vede Boezio, afflitto dall'ingiusta condanna a morte, ricevere la visita della Filosofia, raffigurata come una donna maestosa. In questo dialogo la figura allegorica lo consola e lo guida a riflettere sul senso della sventura e della fortuna, mostrando come le ricchezze, il potere e la gloria siano beni effimeri, che non possono dare la vera felicità. Quest'ultima, spiega la Filosofia, si trova soltanto nel bene supremo, cioè in Dio, inteso come fondamento dell'universo. Nel corso del dialogo, Boezio affronta numerosi temi, quali la provvidenza, il libero arbitrio e la questione dell'esistenza del male, cercando una sintesi tra tradizione classica e pensiero cristiano.

Dettagli del prodotto

Editore
Theoria
Autore
Boezio Severino
Info testo
Edizione integrale. Introduzione di Alessandro Balbo, traduzione di Paola Nistri
Info libro
pp.138; Milano
Anno stampa
2026
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978885498491
Condizione
Nuovo

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