Georges Bataille, conosciuto in Italia soprattutto come teorico dell'erotismo e come romanziere, viene finalmente presentato (dopo la pubblicazione di Nietzsche. Il culmine e il possibile in cui le pagine di diario, gli scritti polemici, le annotazioni e i testi critici si fondono in una meditazione sul pensatore tedesco inteso - e completamente accettato - come filosofo del Male) nella sua veste più legittima, ricca e ancora poco conosciuta di filosofo e di critico letterario.
Le usuali definizioni del Male e del Bene nella visione di Bataille si capovolgono: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Ed è in questa prospettiva, fortemente attuale, che va inquadrato La letteratura e il Male con i saggi dedicati a Emily Bronte, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet. Il Male, per Bataille, rappresenta l'antitesi di tutto ciò che viene convenzionalmente accettato come Bene: l'uomo si distingue dagli animali poiché rispetta una serie di divieti e di interdizioni. Ma questi divieti e queste interdizioni sono anche ambigui e perciò l'uomo deve violarli in quanto la loro trasgressione non è atto di ignoranza ma atto di coraggio in cui egli si realizza. L'espressione più acuta, e consapevole allo stesso tempo, di questa coscienza di trasgredire è rappresentata, per Bataille, dalla letteratura che lancia la sua sfida al convenzionale. La letteratura autentica è sempre prometeica perché mette in discussione i principi di una uniformità e di una prudenza essenziali. Di conseguenza lo scrittore autentico è colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società e sa di essere colpevole. Potrebbe riconoscere i suoi torti, pentirsi, integrarsi; invece il peccato e la condanna rappresentano ai suoi occhi il culmine della propria realizzazione.
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Georges Bataille, conosciuto in Italia soprattutto come teorico dell'erotismo e come romanziere, viene finalmente presentato (dopo la pubblicazione di Nietzsche. Il culmine e il possibile in cui le pagine di diario, gli scritti polemici, le annotazioni e i testi critici si fondono in una meditazione sul pensatore tedesco inteso - e completamente accettato - come filosofo del Male) nella sua veste più legittima, ricca e ancora poco conosciuta di filosofo e di critico letterario.
Le usuali definizioni del Male e del Bene nella visione di Bataille si capovolgono: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Ed è in questa prospettiva, fortemente attuale, che va inquadrato La letteratura e il Male
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rizzoli
- Autore
- Bataille Georges
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000005257