Max Horkheimer, uno dei più celebri esponenti della Scuola di Francoforte, ci offre in questo recentissimo libro la sua autobiografia culturale, di grande interesse per valutare nella giusta luce la sua opera. Ma la conversazione con Otmar Hersche gli permette anche di condurre una critica serrata a Marx, sviluppando ulteriormente la celebre cc teoria critica» che fin dagli anni trenta lo aveva portato, in collaborazione soprattutto con Adorno, verso una correzione dei dogmi marxisti. Come egli osserva, da un lato le condizioni dei lavoratori non si sono aggravate, dall'altro l'aumento del benessere e dei bisogni ulteriori e dei beni atti a soddisfarli sta creando un mondo sempre più rigidamente controllato, dove si restringono gli spazi di libertà per il cittadino. Nel contempo impallidisce il miraggio di una rivoluzione liberatrice che, anzi, se avvenisse, aggraverebbe fatalmente la perdita di libertà. In queste pagine Horkheimer non si limita a criticare gli errori di interpretazione del pensiero dialettico (cioè, il come del passaggio dalla teoria alla prassi), ma mette in discussione, o almeno così sembra, la stessa dialettica. Inoltre arriva al punto di suggerire il ritrovamento di categorie teologiche, se non come indice di verità, almeno come punti di riferimento per un'azione che sia soprattutto difesa della libertà. Nel saggio di commento compreso nel libro, Quirino Principe, la cui ispirazione metafisica e tradizionale è molto lontana da quella di Horkheimer, mostra le contraddizioni presenti nelle recenti posizioni del filosofo di Francoforte, ma ne indica anche il valore e la novità: Horkheimer, a suo giudizio, sembra aver compreso, dopo quasi un secolo e mezzo di marxismo, che la filosofia non ha il compito di mutare il mondo, ma di capirlo.
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Max Horkheimer, uno dei più celebri esponenti della Scuola di Francoforte, ci offre in questo recentissimo libro la sua autobiografia culturale, di grande interesse per valutare nella giusta luce la sua opera. Ma la conversazione con Otmar Hersche gli permette anche di condurre una critica serrata a Marx, sviluppando ulteriormente la celebre cc teoria critica» che fin dagli anni trenta lo aveva portato, in collaborazione soprattutto con Adorno, verso una correzione dei dogmi marxisti. Come egli osserva, da un lato le condizioni dei lavoratori non si sono aggravate, dall'altro l'aumento del benessere e dei bisogni ulteriori e dei beni atti a soddisfarli sta creando un mondo sempre più rigidamente controllato, dove si restringono gli spazi di libertà p
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rusconi
- Autore
- Horkheimer Max
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000003836