«In questo lavoro vorrei chiarire i motivi del mio rifiuto della morale tradizionale e porre le basi di una morale che sia il più possibile fedele al Vangelo e all'uomo com'è oggi. Intendo esprimere l'indignazione che provo quando leggo e sento dire che la morale "tradizionale", quella che si è venuta strutturando nel XIV-XV secolo, sarebbe la morale cristiana e cattolica. Mi pare ben più vicina al "lievito dei farisei" e al "lievito di Erode" che non a quello del Vangelo.
È una morale espressa da una società fortemente nevrotica e schizofrenica, in cui la vita affettiva è mutilata. ridotta alle passioni e ai sentimenti, e subisce il medesimo disprezzo manicheo nei confronti del corpo, specialmente per quanto concerne la sessualità. Una morale individualistica, fuori dal tempo e dall'ambiente umano, che ignora il soggetto nel suo vissuto relazionale, nella sua storia e nel suo ambiente socioeconomico-culturale.
La mia ricerca mi ha guidato verso una morale basata sulla ricerca della felicità e del piacere - che la vera morale ha il compito di rendere "umana" e conforme allo spirito del Vangelo. Voglio sperare che anche per il lettore sia una guida in tal senso». (Albert Plé)
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«In questo lavoro vorrei chiarire i motivi del mio rifiuto della morale tradizionale e porre le basi di una morale che sia il più possibile fedele al Vangelo e all'uomo com'è oggi. Intendo esprimere l'indignazione che provo quando leggo e sento dire che la morale "tradizionale", quella che si è venuta strutturando nel XIV-XV secolo, sarebbe la morale cristiana e cattolica. Mi pare ben più vicina al "lievito dei farisei" e al "lievito di Erode" che non a quello del Vangelo.
È una morale espressa da una società fortemente nevrotica e schizofrenica, in cui la vita affettiva è mutilata. ridotta alle passioni e ai sentimenti, e subisce il medesimo disprezzo manicheo nei confronti del corpo, specialmente per quanto concern
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Gribaudi
- Autore
- Plé Albert
- ISBN
- 978887152155