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Storia della Filosofia Medievale

Da Boezio a Wyclif

Laterza
€ 16,00
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nuova edizione, premessa degli autori.
pp. 524, Bari
data stampa: 2012
codice isbn: 978884205601

«Non esiste una filosofia medievale, ma, come in ogni altra età della storia, nel medioevo esistono filosofie differenti che si confrontano, a volte aspramente». In questo volume, la pluralità dei contesti storici e degli interessi teorici della riflessione del mondo cristiano medievale, il progressivo definirsi degli interessi disciplinari e dei settori della riflessione culturale, privilegiando l’assenza di una gerarchia di importanza tra gli autori e i problemi considerati. La trattazione è interamente contenuta nel testo privo di note e permette una lettura senza interruzioni, godibile pur nell’approfondimento dell’informazione specialistica e rispondente in pieno tanto alle esigenze del pubblico più vasto che dello studente universitario.

Indice:

Una premessa    V Prefazione alla presente edizione    XVII
I. Da Boezio all’anno Mille
I.    Boezio e il suo tempo    5
L’ultimo degli antichi, p. 5 - Gli anni della filosofia, p. 7 - Boezio e le arti del mondo antico, p. 9 - La logica di Boezio, p. 12 - Boezio cristiano, p. 14 - Boezio e la prigione dell’anima, p. 16
II.    Le enciclopedie e la cultura filosofica    22
Le origini, p. 22 - Da Boezio a Cassiodoro, p. 26 - Una nuova fase nel- la cultura enciclopedica, p. 28 - Beda il Venerabile e la «cultura delle isole», p. 31
III.    La cultura altomedievale e il monachesimo    35
«La salutare solitudine». Le origini del monachesimo, p. 35 - «Lo slancio totale della mente». Agostino e il misticismo, p. 37 - «Il mon- do sia un libro per te». Lettura del libro e lettura del mondo, p. 39 - «Vanno in rovina tutte le cose». La scelta del monastero, p. 42 - «Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro». Benedetto e la Re- gola, p. 43 - «Negare se stesso per seguire Cristo». La vita del mo- nastero, p. 45 - «Apri le orecchie del tuo cuore». Il monaco e la pa- rola, p. 47 - «Per non peccare con la lingua». Il monaco e il silenzio, p. 50 - «Il gusto della quiete interiore». Gregorio Magno monaco e pontefice, p. 51 - La diffusione del monachesimo, p. 55
IV.    Il pensiero politico altomedievale    57
«Ogni patria è ad essi straniera». Due città per due modelli di vita, p. 57 - «La città degli empi è quasi sempre priva della vera giustizia».
512    Indice del volume
Realtà e valori nel De civitate Dei, p. 60 - «Perché desidero che si salvino anche le vostre anime». L’agostinismo politico, p. 63 - «In- coronato da Dio grande e pacifico imperatore». Il IX secolo, p. 66
V.    La rinascita carolingia    70
Alcuino e la rinascita degli studi, p. 70 - Il libro di Duoda, p. 74 - «Ogni nome determinato significa qualcosa». Il problema del nulla e delle tenebre in Fredegiso di Tours, p. 77 - «Dio soffiò sul suo vol- to lo spirito della vita». Le discussioni teologiche nel IX secolo, p. 81 - «Predestinazione è la legge e la legge è predestinazione». Dal destino individuale alla legge cosmica, p. 83
VI.    Il tempo di Giovanni Scoto Eriugena    87
Il maestro palatino, p. 87 - Eriugena e Dionigi Areopagita, p. 90 - La natura e la sua divisione, p. 93 - Dall’Uno al molteplice, p. 96 - L’O- melia, p. 98
VII. LascuoladiAuxerreeilXsecolo    101
Le scuole del secolo IX e l’influenza di Scoto Eriugena, p. 101 - Il X secolo e gli sviluppi della logica, p. 103 - «Tu sai con quale ardore cerco da ogni parte dei libri». Gerberto di Aurillac e le arti del qua- drivio, p. 105 - «Sentii predicare che 1’Anticristo sarebbe venuto al- la fine dell’anno Mille». La fine del millennio, p. 108
2. I secoli XI e XII
I.    Continuità e rotture tra X e XI secolo    113
Il rinnovamento sociale intorno al Mille, p. 113 - L’economia rurale e le innovazioni tecniche tra i fattori di sviluppo, p. 115 - La cultura e il monachesimo in un mondo che cambia, p. 118 - «Chiunque be- stemmia le opere della divinità è estraneo alla sua conoscenza». Il pensiero monastico fra tradizione e riforma, p. 121
II.    Filosofia e teologia nell’XI secolo    126
I grandi problemi: la riforma e la fede, il diritto e la ragione, p. 126 - Le arti liberali, p. 129 - «Dio onnipotente non ha bisogno della no- stra grammatica». La complessa semplicità di Pier Damiani, p. 131 - «Hoc est corpus meum». La disputa eucaristica e Berengario di Tours, p. 136 - «Fisicamente, non solo sacramentalmente». La di- sputa eucaristica e Lanfranco di Pavia, p. 139
III.    Anselmo d’Aosta    143
«Con il proprio intelletto, in accordo con la fede», p. 143 - «Uno che discute mentalmente tra sé e ricerca quello di cui prima non si era re-
Indice del volume    513
so conto». Il Monologion, p. 145 - «Uno che si sforza di elevare il suo spirito a contemplare Dio e cerca di capire ciò che crede». Il Pro- slogion, p. 148 - «Lo si pensa come lo pensa colui che non sa che co- sa significhi solitamente quella parola». Oltre l’argomento ansel- miano, p. 151 - «Una rettitudine percepibile soltanto con la mente». Il De veritate, p. 155 - «Il nesso del sillogismo sta in ciò che è pen- sato, non nelle parole». Il De grammatico, p. 159 - «Nel linguaggio ordinario molte cose vengono dette in modo improprio». La ragio- nevolezza della fede e il discorso umano, p. 161
IV.    Gli anni di Abelardo    165
La vita di Abelardo e l’unità della sua opera, p. 165 - L’opera logica, p. 168 - Dalla sacra pagina alla Theologia, p. 176 - «Scito te ipsum», p. 181 - Il Dialogo come «Summa», p. 183
V.    La rinascita: alcuni aspetti della cultura del XII secolo 186 La rinascita e la città, p. 186 - Una eresia cittadina e intellettuale, p.
188 - La logica, disciplina delle discipline, dopo Abelardo, p. 191
VI.    II pensiero politico nell’XI e XII secolo    197 Re, popolo e chiesa, p. 197 - Il Liber ad Gebehardum, p. 199 - Le
idee del «Policraticus», p. 202
VII. Nuoveconoscenzeetraduzioni    209
«Non con le armi, ma con le parole; non con la forza, ma con la ra- gione; non con odio ma con amore». Le traduzioni nel XII secolo, p. 209 - «Una profondissima filosofia, nascosta sotto il velo delle pa- role». Le trasformazioni del sapere scientifico, p. 213 - «Ho impara- to dai maestri arabi a farmi guidare dalla ragione». Adelardo di Bath, p. 216
VIII. La scuola di Chartres    219
«L’anima è proporzionata alla natura della realtà». Platonismo e co- noscenza umana in Bernardo e Teodorico di Chartres, p. 219 - «Spie- gare secondo la fisica». Creazione e ordine del mondo secondo Teo- dorico di Chartres, p. 222 - «In tutte le cose si deve cercare la ragio- ne, se è possibile trovarla». Linguaggio fisico e linguaggio poetico in Guglielmo di Conches e Bernardo Silvestre, p. 225 - «In teologia non possiamo avere parole adeguate alle cose di cui parliamo». Fi- losofia e teologia in Gilberto di Poitiers, p. 229
IX.    Dalla sacra pagina alle nuove teologie    233
Bernardo contro la filosofia, p. 233 - Da Guglielmo di S. Thierry ai maestri di S. Vittore, p. 238 - Verso la teologia scientifica, p. 242 - Il- degarda, monaca e filosofa, p. 245 - Le Sentenze, p. 253
514    Indice del volume
3. I secoli XIII e XIV
I.    Istituzioni e metodi scolastici nel XIII secolo    259
«Noi, università dei maestri e degli studenti di Parigi». Le nuove isti- tuzioni scolastiche, p. 259 - «Non si leggano la Metafisica e i libri naturali di Aristotele». La vigilanza delle autorità, p. 261 - «Fin che ’l maestro la question propone». II metodo scolastico, p. 265 - L’in- fluenza di Avicenna nei primi maestri parigini, p. 269
II.    Le nuove enciclopedie    272 Dal Didascalicon a Vincenzo di Beauvais, p. 272 - La enciclopedia
di Alberto Magno, p. 278 - L’opera di Raimondo Lullo, p. 280
III.    Bonaventura e la filosofia del francescanesimo    285
«Da semplici pescatori a dottori perfettissimi». Francescanesimo e cultura, p. 285 - «Causa esemplare di tutte le cose». I principi della filosofia di Bonaventura, p. 288 - «Come l’analfabeta che ha in ma- no un libro e non si cura di leggerlo». Le diverse forme della sa- pienza, p. 290 - «Se la verità non è, la verita è». I compiti e le divi- sioni della filosofia, p. 292 - «Come un bocciolo di rosa diviene ro- sa». La materia e le forme, p. 294 - «La conoscenza di questa verità è innata nella mente razionale». Teologia ed esistenza di Dio, p. 297 - «Nel tempo e dal nulla». La creazione e il tempo, p. 299 - «In una oscurità profondissima che trascende ogni chiarezza e ogni luce». Dalla conoscenza alla contemplazione, p. 301
IV.    Le scuole di Alberto e di Tommaso    304
Alberto Magno e la scuola di Colonia, p. 304 - Maestro Eckhart, p. 307 - Vita e opere di Tommaso d’Aquino, p. 310 - Tommaso: teolo- gia e filosofia, p. 312 - Tommaso: le nozioni fondamentali, p. 314 - Tommaso: arrivare a Dio con la ragione, p. 317 - Tommaso: la co- noscenza, p. 320 - Tommaso: la volontà e la morale, p. 322 - Tom- maso: la potenza di Dio, p. 324 - Una critica alla «via Thomae», p. 325
V.    Linguaggi speciali: logica, medicina e matematica    329 La «logica modernorum», p. 329 - Medicina e filosofia, p. 334 -Dal
quadrivio alla matematica, p. 336
VI.    Scienza e utopia nella scuola di Oxford    341
«Non si vede verità alcuna se non nella luce della somma verità». Agostino e Aristotele nel metodo scientifico di Roberto Grossatesta, p. 341 - «Tutte le cause degli effetti naturali sono date da linee, an- goli, figure». Metafisica della luce e razionalità matematica del mon- do, p. 344 - «Da un unico Dio, a un’unica umanità, per un unico fi- ne». L’ideale del sapere in Ruggero Bacone, p. 347 - «I semplici,
Indice del volume    515
benché considerati ignoranti, sanno spesso cose importanti che ri- mangono oscure ai sapienti», p. 349 - «Due sono i modi di cono- scenza: per via di ragionamento e per via di esperienza». Matemati- ca e «scientia experimentalis», p. 352
VII. IfilosofidelleArtieAverroè    356 La condanna del 1277, p. 356 - Sigieri di Brabante, p. 358 - Boezio
di Dacia, p. 361 - Virtù e felicità dell’intellettuale, p. 363
VIII. Gli ultimi decenni del XIII secolo    367
«Dio è la luce di tutte le menti». I problemi e le scuole. La tradizio- ne di Oxford, p. 367 - «L’anima non si congiunge al corpo come il vino al vaso». Materia e forma. Essenza ed esistenza, p. 370 - «Un ulteriore e superiore lume». I problemi della conoscenza, p. 375
IX.    La «via» di Duns Scoto    380
Duns Scoto: teologo e filosofo, p. 380 - La metafisica e Dio, p. 381 - La scienza del «viator», p. 383 - L’immagine di Dio e la sua poten- za, p. 385 - L’essenza, gli universali e la ecceità, p. 387 - La «via» di Duns Scoto, p. 389
X.    Gli anni di Ockham    393
«Esiste solo in modo intenzionale». Aspetti del problema della co- noscenza prima di Ockham. Pietro Aureolo, p. 393 - «Non si deve porre una pluralità di cose quando non è necessario». Linguaggio e realtà in Guglielmo di Ockham, p. 396 - «La supposizione è il porre al posto di qualcos’altro». Dai termini alla verità, p. 399 - «Una co- noscenza in virtù della quale si può sapere se una cosa esiste o non esiste». Il problema della conoscenza, p. 402 - «Motore e mosso non sono distinguibili». La filosofia naturale, p. 405 - «Dio può fare mol- te cose che non vuole fare». Onnipotenza, teologia, etica, p. 408
XI.    Un grande mutamento nel pensiero politico    411
Da Tommaso a Egidio Romano, p. 411 - Idee politiche da Bracton a Bartolo di Sassoferrato, p. 415 - Le idee politiche di Ockham e Mar- silio, p. 418
XII. Lediscussionifilosofichetrail1320eil1350    423
«Una proposizione nella realtà». Il realismo di Walter Burley, p. 423 - «Le parole significative significano passioni dell’anima». Burida- no e i decreti parigini del ’39-’40, p. 425 - «Non so la pietra, ma so che la pietra è pesante». Temi della filosofia inglese. Roberto Holkot, p. 429 - «Se esista un primo istante del merito e del demerito». Nuo- vi strumenti di analisi in logica e in teologia, p. 432 - «Pongo questa conclusione come più probabile di quella opposta, non come più ve- ra». Il problema della conoscenza a Parigi, p. 434
516    Indice del volume
XIII. La filosofia naturale e gli sviluppi del pensiero scientifico 439
«Filosofia e medicina sono sorelle». Il naturalismo delle Arti in Pie- tro d’Abano, p. 439 - «Se il proietto sia mosso dall’aria, o da che co- sa sia mosso». Buridano, l’impetus e l’immaginazione, p. 440 - «La superficie, la linea, il punto». Il continuo, l’infinito e l’ipotesi teolo- gica, p. 443 - «Nessun rapporto è maggiore o minore di un rapporto di uguaglianza». I «calculatores» del Merton College, p. 445 - «Un peccato veniale potrebbe essere punito con una pena eterna». La fi- sica parigina e le sottigliezze inglesi, p. 448
XIV. La riforma di Wyclif, maestro di Oxford    451
Wyclif: la vita e l’opera, p. 451 - Filosofia e riforma, p. 454 - La In- ghilterra di Wyclif, p. 457 - La predestinazione e il maestro Bradwar- dine, p. 457 - Pietro d’Ailly e Giovanni Gerson, p. 459
Nota bibliografica    465 Aggiornamento 1995, p. 489 - Aggiornamento 2007, p. 493
Indice dei nomi    505

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