Antico Tibet, nuova Cina fa parte di una trilogia di racconti di viaggio in cui Alexandra David-Néel narra le peregrinazioni compiute nel corso del suo secondo viaggio in Estremo Oriente, tra il 1937 e il 1946, nelle regioni della frontiera sino-tibetana, lungo cammini spesso inesplorati, in luoghi ancora sconosciuti e misteriosi per il viaggiatore occidentale.
Scritto tra il 1951 e il 1952, e apparso l'anno seguente, questo volume è uno sguardo acuto sul Tibet che, a sua volta, in quegli anni osservava, scrutava una Cina che ne aveva annesso - o, meglio, riannesso - il territorio. Nel corso dei secoli Tibetani e Cinesi si erano affrontati sul campo di battaglia e sul terreno di una diplomazia, magari rozza ma non priva di astuzie, senza riuscire mai a separare davvero le rispettive storie. Solo vent'anni erano passati da quando l'Armata Rossa, o meglio ciò che ne rimaneva, era stata cacciata dal Tetto del Mondo allorché altri e più numerosi Cinesi - le truppe di Mao Tse-Tung - varcarono la frontiera del Nord: una «nuova» Cina, di fronte a un «antico» Tibet, e nuove leggi, norme, prospettive.
La David-Néel descrive il momento del passaggio, non gli effetti né le conseguenze che ne sarebbero derivate, e lo fa pennellando sullo sfondo la tradizione religiosa tibetana, l'ordine sociale, le consuetudini e, soprattutto, il paesaggio umano, con un piglio e una vivacità tale che qualche sua pagina ha perfino la qualità dell'umorismo: un resoconto che, a mezzo secolo di distanza dalla sua stesura, non cessa di sorprendere.
Dalla penna di questa instancabile viaggiatrice balzano fuori a tutto tondo, e quasi con un effetto teatrale, personaggi e ambienti sociali - dignitari lamaisti e umili trapa, mercanti, signorotti di campagna e reucci con le loro corti, pastori delle zone di frontiera e contadini - incastonati in una storia millenaria che, nel Paese delle Nevi, è talmente lenta da sembrare immutabile.
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Antico Tibet, nuova Cina fa parte di una trilogia di racconti di viaggio in cui Alexandra David-Néel narra le peregrinazioni compiute nel corso del suo secondo viaggio in Estremo Oriente, tra il 1937 e il 1946, nelle regioni della frontiera sino-tibetana, lungo cammini spesso inesplorati, in luoghi ancora sconosciuti e misteriosi per il viaggiatore occidentale.
Scritto tra il 1951 e il 1952, e apparso l'anno seguente, questo volume è uno sguardo acuto sul Tibet che, a sua volta, in quegli anni osservava, scrutava una Cina che ne aveva annesso - o, meglio, riannesso - il territorio. Nel corso dei secoli Tibetani e Cinesi si erano affrontati sul campo di battaglia e sul terreno di una diplomazia, magari rozza ma non priva di astuzie, senza riuscire ma
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Luni
- Autore
- David-Néel Alexandra
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887984379