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La Causa delle Streghe di Triora

La Causa delle Streghe di Triora

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Dal 1988, quando si tenne il primo convegno storico sui processi che sconvolsero Triora e la Valle Argentina quattrocento anni prima, Triora ha conquistato una solida fama come "paese delle streghe", sia per le iniziative che sostengono un turismo di qualità (come il Museo etnografico), sia per aver organizzato ed ospitato altri importanti convegni di studi che hanno allargato l'àmbito delle ricerche e promosso il confronto fra accademici e ricercatori; ed anche nell'immaginario, in articoli di giornale, narrativa, fumetti, sul web.
Le vicende delle donne (ed un uomo) di Triora condannate per stregoneria sono diventate esemplari: una menzione onorevole è sempre garantita per loro nelle tesi di laurea o dottorato e nella storiografia specializzata, fino alla voce "Trior

Descrizione

Dal 1988, quando si tenne il primo convegno storico sui processi che sconvolsero Triora e la Valle Argentina quattrocento anni prima, Triora ha conquistato una solida fama come "paese delle streghe", sia per le iniziative che sostengono un turismo di qualità (come il Museo etnografico), sia per aver organizzato ed ospitato altri importanti convegni di studi che hanno allargato l'àmbito delle ricerche e promosso il confronto fra accademici e ricercatori; ed anche nell'immaginario, in articoli di giornale, narrativa, fumetti, sul web.
Le vicende delle donne (ed un uomo) di Triora condannate per stregoneria sono diventate esemplari: una menzione onorevole è sempre garantita per loro nelle tesi di laurea o dottorato e nella storiografia specializzata, fino alla voce "Triora" nel recentissimo Dizionario storico dell'Inquisizione, curato da Lavenia, Prosperi e Tedeschi.
Va detto, ad onor del vero, che - fatti salvi i casi di eccellenza - molto spesso, quando s'incontrano riferimenti ai processi del 1587 - 1589, si tratta di riassunti più o meno accurati ricavati da altri autori, che in genere citavano gli storici locali Rosi e Ferraironi, o direttamente da questi ultimi, cui va senz'altro il merito di aver riportato alla luce i documenti originali, ma che a loro volta ne presentarono solo parziali citazioni o ne trascrissero e riprodussero una scelta ridotta a quelli giudicati più significativi: in tal modo sono restati in ombra per anni decreti, relazioni, verbali e carteggi che devono essere conosciuti nella loro integrità e completezza e soprattutto nella loro successione cronologica.
Era dunque necessario mettere a disposizione del pubblico uno strumento il più completo possibile: la raccolta di tutti i documenti noti sui processi iniziati nel 1587 dai Vicari del Vescovo di Albenga e dell'Inquisitore di Genova, proseguiti nel 1588 dal Commissario Scribani, inviato dal Governo genovese, e conclusi nel 1589 dal Sant'Uffizio romano (con l'aggiunta, però, di due ulteriori, interessanti documenti del 1594 e del 1618). A questi fa seguito, in appendice, un documento già scoperto da Grendi e utilizzato da Coppo e Panizza nel loro saggio La pace impossibile del 1990: i verbali dell'avvio del processo per alchimia e falsa monetazione nei confronti di p. Marco Faraldi e Giovanni Battista Oddo, esattamente contemporaneo all'arrivo di Scribani a Triora (Giugno 1588).
Gli autori presentano pertanto 84 documenti, molti già noti in precedenza e non pochi rintracciati recentemente: in particolare, fra questi ultimi, le sentenze definitive seguite alla revisione dei processi da parte del Sant'Uffizio, rese note da d. Paolo Fontana nella già citata voce "Triora" del Dizionario storico dell'Inquisizione ed i decreti di nomina per Giulio Scribani, il suo Cancelliere Valdelecha e.la sua Famiglia di Giustizia, ritrovati da Alfonso Assini presso l'Archivio di Stato di Genova.
I documenti vengono presentati nelle trascrizioni integrali (si è scelto di semplificare al massimo i criteri editoriali e pertanto di non normalizzare l'ortografia, di lasciare tal quali correzioni, pentimenti e annotazioni e di utilizzare le parentesi quadre per interpretazioni dubbie, lacune o illeggibilità dei testi) e nelle riproduzioni fotografiche. Queste ultime sono in bianco e nero per i documenti già noti; a colori per quelli, più significativi, recentemente scoperti. Alcune fotografie notevoli, a Triora ed a Spello, completano il volume.
Gli autori hanno infine creduto di far cosa utile facendo precedere alla pubblicazione dei documenti quattro testi introduttivi che non hanno certo la pretesa di aggiornare definitivamente il panorama storico-critico, ma solo di riepilogare e commentare le fasi e le caratteristiche salienti dei fatti trioresi, di fornire un sommario inquadramento storico-etnografico e politico-istituzionale e di presentare opportunamente le fonti utilizzate. È naturalmente possibile che, malgrado le accurate ricerche svolte, qualche ulteriore documento possa in futuro venirci incontro: penso, ad esempio, a giacimenti ancora in parte inesplorati, come l'Archivio storico della Diocesi di Albenga, dove venne condotto nel 1988 solo un esame parziale delle carte -allora in disordine; ai fondi notarili conservati presso l'Archivio di Stato di Imperia e l'Archivio Comunale di Taggia, nonché all'Archivio dei PP. Domenicani di Taggia, oggi trasferito a Bologna e non facilmente accessibile.
Gli autori si augurano che siano sfuggiti pochissimi errori (le riproduzioni fotografiche garantiranno la possibilità di eventuali rettifiche) e che questo lavoro, compiuto con certa passione e notevole fatica, si dimostri utile a studenti, ricercatori, esperti del settore ed in genere a tutti coloro che apprezzano lo spirito di servizio e di onestà intellettuale che deve permeare le indagini storiche.
Infine un sentito ringraziamento a Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano ed a Mons. Alejandro Cifres, Direttore dell'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, che hanno molto agevolato il lavoro, alla Direttrice dell'Archivio Storico del Comune di Genova, dott.ssa Raffaella Ponte, ed alla Sig.ra Cristina Pellegatti, per la gentilezza e la sollecitudine; a Fausto Amalberti dell'Archivio di Stato di Genova per le eccellenti riproduzioni digitali dei documenti; a Raimondo Fugnoli del Comune di Spello per la squisita disponibilità dimostrata; a Sandro e Silvano Oddo, amici a Triora da tanti anni, senza i quali (e senza il meritorio operare dell'Associazione Turistica Pro Triora) nulla si sarebbe potuto realizzare. «Alfonso Assini, d. Paolo Fontana, Gian Maria Panizza, Paolo Portone»

Dettagli del prodotto

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Pro Triora Editore
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ISBN
4061

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