Il merito di questo libro è di offrire un panorama della materia sulla base delle fonti, e, quindi, della dottrina, e di una esemplificazione che comprende tempi e paesi diversi. Il testo fondamentale al quale il Guaccio si ispirò fu il Malleus maleficarum del terribile monaco domenicano Jacob Sprenger, mandato da Innocenzo VIII in Germania nel 1489 ad affermarvi la potenza del Tribunale dell’Inquisizione, in nome di Roma. Altra fonte dell’opera è la Disquisitiones magicae del gesuita Martin del Rio, pubblicato nel 1589, che si distingue rispetto all'altro per un maggior buon senso e un invito alla moderazione nell'uso, allora insostituibile, della tortura. La posizione del Guaccio sembra porsi a metà strada tra quelle dei suoi maestri. La lettura del libro può oggi offrire un quadro abbastanza esatto e preciso del modo in cui allora si ponevano queste questioni.
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Il merito di questo libro è di offrire un panorama della materia sulla base delle fonti, e, quindi, della dottrina, e di una esemplificazione che comprende tempi e paesi diversi. Il testo fondamentale al quale il Guaccio si ispirò fu il Malleus maleficarum del terribile monaco domenicano Jacob Sprenger;
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Gherardo Casini Editore
- Autore
- Frate Guaccio
- Sottotitolo
- Per riconoscere ogni maleficio
- Info testo
- Illustrazioni in b/n
- Info libro
- pp. 246
- Anno stampa
- 2026
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978886410140
- Condizione
- Nuovo
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