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La Musica Barocca
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Rusconi
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Manfred F. Bukofzer, maestro della musicologia americana, ha concepito la musica dell'età barocca - fra il 1600 e il 1750 - come un crogiuolo di tendenze e di scuole, di tecniche e di stili, di influssi e di reciprocità che si propagarono in Europa, al di là dei confini nazionali, finendo per intersecarsi nell'opera di singoli autori. Alcuni di questi autori furono tra i massimi nella storia della musica: Monteverdi e Frescobaldi, con i quali si inizia l'età barocca; Bach e Handel, con i quali essa si conclude.

Secondo Bukofzer, la nascita dello stile concertato, del teatro musicale, dello strumentalismo, ha contrassegnato in Italia il primo Barocco, con Giovanni Gabrieli, con Monteverdi, con Frescobaldi, mentre si producevano innovazion

Descrizione

Manfred F. Bukofzer, maestro della musicologia americana, ha concepito la musica dell'età barocca - fra il 1600 e il 1750 - come un crogiuolo di tendenze e di scuole, di tecniche e di stili, di influssi e di reciprocità che si propagarono in Europa, al di là dei confini nazionali, finendo per intersecarsi nell'opera di singoli autori. Alcuni di questi autori furono tra i massimi nella storia della musica: Monteverdi e Frescobaldi, con i quali si inizia l'età barocca; Bach e Handel, con i quali essa si conclude.

Secondo Bukofzer, la nascita dello stile concertato, del teatro musicale, dello strumentalismo, ha contrassegnato in Italia il primo Barocco, con Giovanni Gabrieli, con Monteverdi, con Frescobaldi, mentre si producevano innovazioni nell'area fiamminga e germanica. Nel medio Barocco, si precisarono stili e forme nazionali, destinati ad influenzarsi fra loro: in Italia, il bel canto presiedette allo sviluppo dell'Oratorio, dell'Opera e della Cantata, da Carissimi a Cavalli e Cesti; in Francia, grazie a Lully, fiorirono la comédie-ballet e la tragédie-lyrique, mentre si avviava la letteratura per strumenti a tastiera; in Inghilterra, Purcell riassunse i generi nazionali del Masque, della musica sacra anglicana e della musica per complessi cameristici. Nel tardo Barocco culminarono, da Corelli a Vivaldi, il Concerto Grosso e il Concerto solistico, l'Opera Buffa e l'Opera Seria, codificata da Alessandro Scarlatti, mentre si profilava la straordinaria produzione clavicembalistica di Domenico Scarlatti. Le origini italiane di tali forme si conservarono nel pieno di una diffusione internazionale dominante, salvo la Francia, in tutta Europa.

Le tre fasi del Barocco musicale appaiono così caratterizzate da una progressiva razionalizzazione del linguaggio, tanto nelle strutture formali quanto nelle strutture sintattiche dell'armonia, del contrappunto e del ritmo. Ognuna delle tre fasi incluse un duplice assunto che Bukofzer ha considerato fondamentale: la consapevolezza, nei musicisti dell'epoca, di una pratica moderna rispetto a quella vigente nell'anteriore età del Rinascimento; l'intenzione, inerente a questa pratica moderna, di rispecchiare e di esprimere le figure dell'alta retorica letteraria, poetica e drammatica, in analoghe figure della musica vocale e strumentale.

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Bukofzer Manfred F.
ISBN
5910

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