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Dall'introduzione:
"Questa introduzione si apre con due domande: come è possibile che alla fine di questo, come di numerosi altri testi alchemici attribuiti al Doctor Illuminatus compaiano delle date di pubblicazione anche di molti anni posteriori alla morte di Raimondo Lullo, avvenuta storicamente nel 1315? E come è possibile che in numerosi suoi scritti sicuramente autografi Raimondo Lullo, considerato unanimemente il più grande Alchimista del XIV secolo, si dichiari invece apertamente contrario all'Alchimia e scettico sulla possibilità che un uomo possa giungere a trasmutare i metalli vili in oro?
Che il Raimondo poliedrico Filosofo e il Raimondo geniale Alchimista potessero non essere la stessa persona è un dubbio che inizi&ogra

Descrizione

Dall'introduzione:
"Questa introduzione si apre con due domande: come è possibile che alla fine di questo, come di numerosi altri testi alchemici attribuiti al Doctor Illuminatus compaiano delle date di pubblicazione anche di molti anni posteriori alla morte di Raimondo Lullo, avvenuta storicamente nel 1315? E come è possibile che in numerosi suoi scritti sicuramente autografi Raimondo Lullo, considerato unanimemente il più grande Alchimista del XIV secolo, si dichiari invece apertamente contrario all'Alchimia e scettico sulla possibilità che un uomo possa giungere a trasmutare i metalli vili in oro?
Che il Raimondo poliedrico Filosofo e il Raimondo geniale Alchimista potessero non essere la stessa persona è un dubbio che iniziò a sfiorare gli eruditi sin dal XVI secolo, dubbio poi sempre più confermato dagli studi filologici e storiografici successivi. Attualmente si ritiene che il Raimondo Alchimista non avrebbe nulla a che fare con il Filosofo di Maiorca e che sarebbe invece da identificare con un certo Ràmon nato intorno al 1290 a Tarrega, nel sud della Spagna, da genitori ebrei e convertito al cristianesimo in giovane età, ma solo in apparenza, rimanendo in realtà fedele al giudaismo sino alla morte. Si ipotizza che avesse viaggiato molto, spostandosi dalla Spagna all'Italia, alla Francia, all'Inghilterra, lasciando in questi luoghi testimonianze della sua abilità trasmutatoria e acquisendo presto fama di Adepto Alchimista presso dotti e regnanti. Nel 1319 scrisse la sua prima opera importante: "De secretis Naturae, sive de quintessentia", che contribuì ad arricchire la sua fama anche come medico e guaritore. Con l'andare del tempo le sue idee religiose incostanti gli valsero la collera dell'Inquisizione, che lo processò per eresia e lo imprigionò sino alla sua morte, nel 1372. Dopo la sua morte le sue opere teologiche vennero bruciate, mentre quelle alchemiche iniziarono a venire attribuite pseudoepigraficamente al filosofo Raimondo Lullo. Tale patrimonio inestimabile ci è stato tramandato soprattutto attraverso l'opera di allievi (come Parisinus) ed Alchimisti estimatori[…]"

Dettagli del prodotto

Editore
Mirdad
Autore
Lullo Raimondo
ISBN
978888685601

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