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Prospetto, Sintesi e Commentario della Filosofia di Giordano Bruno

Prospetto, Sintesi e Commentario della Filosofia di Giordano Bruno

Accademia Naz. Dei Lincei
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RIASSUNTO. - 1. - Il rivolgimento del clima spirituale, al tempo di G. Bruno. Di tal rivolgimento egli ha la più chiara coscienza, e n'è il massimo artefice. - La «doppia verità», estrema espressione del dualismo e della trascendenza metafisica, viene filosoficamente a risolversi nell'unica Verità, e nel valore assoluto del Pensiero. - La contemplatio bruniana. La Filosofia mattutina: «sta nel mattino per dar fine alla notte, non ne la sera per donar fine al giorno». Non soltanto «interpetra» il mondo; ma anche lo «muta». II. - Primo principio del nuovo pensiero: l'Uno. L'Uno delle vecchie metafisiche, e l'Uno bruniano. - G. Bruno ha perfetta intelligenza della vera Unità: l'Uno in quanto Uno;

Descrizione

RIASSUNTO. - 1. - Il rivolgimento del clima spirituale, al tempo di G. Bruno. Di tal rivolgimento egli ha la più chiara coscienza, e n'è il massimo artefice. - La «doppia verità», estrema espressione del dualismo e della trascendenza metafisica, viene filosoficamente a risolversi nell'unica Verità, e nel valore assoluto del Pensiero. - La contemplatio bruniana. La Filosofia mattutina: «sta nel mattino per dar fine alla notte, non ne la sera per donar fine al giorno». Non soltanto «interpetra» il mondo; ma anche lo «muta». II. - Primo principio del nuovo pensiero: l'Uno. L'Uno delle vecchie metafisiche, e l'Uno bruniano. - G. Bruno ha perfetta intelligenza della vera Unità: l'Uno in quanto Uno; non in quanto altro, o altro nome che gli si dia. Il «moltimodo» e «moltiunico» Uno. - È definitivamente oltrepassata la mitica veduta dell'immobilità, sotto specie di perfezione, dell'Uno; e della sua metafisica astrattezza. - È stabilita formalmente e sostanzialmente la vera immanenza; ed è fatta a priori la critica d'ogni specie equivoca d'immanenza. - Unità e Molteplicità. - Il mondo è liberato dalla pretesa irrazionalità del Molteplice, cioè dalla sua con tradizione; e aperta la via della sua reale dialettica. - L'Uno accoglie in sè, generandole, tutte le forme e relazioni dell'Essere, come l'Indeterminato (ch'esso è) le sue determinazioni, infinite e finite. - Relazione capitale in cui l'Uno si apre, è quella di Realtà che è (l'Oggettività), e di Realtà che, essendo, sa di essere (la Soggettività). Ens et Mens. III. - Triplice aspetto di questa relazione. - Al principio, unità di Ente e Mente, se il principio assoluto è l'Uno; come non può non essere. - Unità e Identità. L'Identico, e la pseudo-identità (identificazione). - Anche se vi siano o si veggano aporie circa l'unità identità bruniana, rimane il valore logico, e reale dell'Uno, per sè, e nella relazione stessa di Ente e Mente. Il secondo aspetto di questa relazione è il rapporto gnoseologico di Soggetto e Oggetto. I momenti, o aperture, di tal rapporto: Sentire, Intelligere, Mentare. - Valore di questi indubitabili momenti o gradi della conoscenza, singolarmente, e nell'insieme del processo conoscitivo.

Dettagli del prodotto

Editore
Accademia Naz. Dei Lincei
Autore
Troilo Erminio
ISBN
391014

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