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La Grande Statuaria nella Sardegna Nuragica

La Grande Statuaria nella Sardegna Nuragica

Accademia Naz. Dei Lincei
Disponibile
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La più remota arte (o meglio artigianato artistico) della Sardegna, si caratterizza per una ricca produzione di sculture in pietra. La conoscono i tempi del neolitico (medio e recente) attraverso statuette di Dea-madre di stile volumetrico e planare, che si riconducono a simili prodotti del mondo mediterraneo egeo e anatolico. E, nella successiva età eneolitica, sono le statue-menhirs femminili, ma soprattutto maschili armate o meno, a costituirne espressioni significative sia per se stesse sia per consonanza con artefatti conformi di aree occidentali del Mediterraneo e dell'Europa.

Di questa vasta produzione scultorea litica, sviluppata nel neolitico e nell'eneolitico, non faccio parola in questo scritto, avendone io stesso e altri studiosi

Descrizione

La più remota arte (o meglio artigianato artistico) della Sardegna, si caratterizza per una ricca produzione di sculture in pietra. La conoscono i tempi del neolitico (medio e recente) attraverso statuette di Dea-madre di stile volumetrico e planare, che si riconducono a simili prodotti del mondo mediterraneo egeo e anatolico. E, nella successiva età eneolitica, sono le statue-menhirs femminili, ma soprattutto maschili armate o meno, a costituirne espressioni significative sia per se stesse sia per consonanza con artefatti conformi di aree occidentali del Mediterraneo e dell'Europa.

Di questa vasta produzione scultorea litica, sviluppata nel neolitico e nell'eneolitico, non faccio parola in questo scritto, avendone io stesso e altri studiosi a lungo trattato. Dirò, invece, in un breve sguardo d'insieme, sulle congeneri creazioni di arte plastica dell'età dei nuraghi, che si realizzano nel lungo periodo di tempo del Bronzo e del primo Ferro. Più in particolare, mi soffermerò sulla statuaria in pietra, che esprime al meglio e vistosamente le caratteristiche dell'arte protosarda nel periodo cosiddetto «dell'aristocrazia».

All'esame dei materiali aspiranti ad arte della civiltà nuragica, non soltanto quelli in pietra, bisogna premettere l'osservazione che, nel suo primo muoversi, cioè durante il Bronzo antico (circa 1800-1500 a.c.), non vi è oggetto od elemento alcuno che manifesti un segno artistico, né in figura né in disegno. È come se l'arte, florida nei secoli avanti al sorgere dei nuraghi, si fosse eclissata, per non dire fosse morta, per far luogo a prodotti dell'uso quotidiano in un clima severo. Un clima cioè di assoluta praticità e, pertanto, alieno dal gusto, dal mito e dall'astrazione, categorie dello spirito una volta prevalenti e significative.

È soltanto all'inizio del Bronzo medio (1500-1300 a.c.) che il sentore artistico riappare, seppure in tono minore, principalmente, per non dire assolutamente, nella materia della pietra, e in elementari simboli evocanti l'immagine antropomorfa...

Dettagli del prodotto

Editore
Accademia Naz. Dei Lincei
Autore
Lilliu Giovanni
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978882180509

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