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Amiamo gli alberi perché sono vivi, perché cambiano con le stagioni e invecchiano negli anni, come noi. Perché sono il simbolo della natura. Perché ci danno ossigeno, ombra, fresco. Perché ci proteggono e a volte ci riscaldano. Eppure, per qualche strana ragione, non abbiamo ancora imparato a convivere con loro. Li abbattiamo, li insudiciamo, li maltrattiamo... Questo libro è un tentativo dt capire e di risolvere questo paradosso. E una guida per scoprire il ruolo degli alberi nei giardini, nelle strade, nelle scuole, nei parchi, negli ospedali: la capacità che essi hanno di rendere 'unico' un luogo.
Ma è anche un manuale pratico che suggerisce come proteggere e conservare gli alberi (ogni anno ciascuno di noi consuma, in prodotti cartacei, il corrispettivo di 2 alberi, mentre l'edizione giornaliera di un quotidiano ad alta tiratura ne consuma la bellezza di 4000); come piantarne di nuovi e soprattutto dove; in che modo favorire la loro capacità di scegliere l'ambiente più adatto alla crescita o di adattarsi alle esigenze umane.
È infine un 'manifesto' che vuole rendere giustizia a chi, da millenni, in silenzio, senza alcun 'diritto', continua a garantire la vita dell'uomo sulla Terra.