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Rashi (1040-1105), acronimo di Rabbi Shlomo ben Ytschaq, è il «commentatore» per eccellenza, colui senza il quale non è possibile accedere pienamente ai testi fondamentali del giudaismo: la sua puntualità e profondità permettono a tutti di comprendere, con semplicità, anche quei passi che altrimenti rimarrebbero oscuri. La stessa tradizione cristiana, soprattutto quella medievale, attraverso i maestri di San Vittore - Ugo, Andrea e Riccardo - e Nicola di Lira, attingerà con profitto all’opera di questo grande maestro; e successivamente Lutero e la traduzione della Bibbia di re Giacomo.