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Storie di Marrani a Venezia

Storie di Marrani a Venezia

Rusconi
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Una camicia pulita, una frase imprudente, una berretta gialla, un atteggiamento sospetto o sospettabile, oppure una condotta veramente irregolare, al limite del conveniente: alla fine del Cinquecento poteva essere sufficiente uno di questi elementi per essere sottoposti a processo davanti al Santo Tribunale dell'Inquisizione di Venezia.

A volte gli imputati venivano accusati di giudaizzare, vale a dire onorare in segreto le usanze ebraiche, come la celebrazione del sabato o di altre feste rituali, oppure il rifiuto di mangiare carne di maiale o altri cibi proibiti. Spesso al centro dell'attenzione erano i marrani, cioè quegli ebrei di origine iberica che avevano subìto il battesimo coatto.
Sfilano così davanti ai giudici Aaron,

Descrizione

Una camicia pulita, una frase imprudente, una berretta gialla, un atteggiamento sospetto o sospettabile, oppure una condotta veramente irregolare, al limite del conveniente: alla fine del Cinquecento poteva essere sufficiente uno di questi elementi per essere sottoposti a processo davanti al Santo Tribunale dell'Inquisizione di Venezia.

A volte gli imputati venivano accusati di giudaizzare, vale a dire onorare in segreto le usanze ebraiche, come la celebrazione del sabato o di altre feste rituali, oppure il rifiuto di mangiare carne di maiale o altri cibi proibiti. Spesso al centro dell'attenzione erano i marrani, cioè quegli ebrei di origine iberica che avevano subìto il battesimo coatto.
Sfilano così davanti ai giudici Aaron, che si battezzò quattro volte; Francesco Olivier, che indossò la berretta gialla degli ebrei; Pietro de Nixia, che si circoncise imprudentemente; Elena de Freschi Olivi, accusata di aver pronunciato parole sconvenienti in chiesa; Odoardo Gomes e Agostino Enriches i quali, forti di un salvacondotto, si sentivano sicuri e forse non lo erano; l'ebreo Simele, che si era convertito continuando a restare ebreo; Orsetta e suo marito Moretto, accusati di aver abbandonato Venezia di notte; Aaron e Asser, tanto amici da finire insieme ai Catecumeni; Aabram detto Righetto, un marrano tra i più ambigui; Antonio Saldagna sospettato di pratiche magiche; i Ribiera padre e figlio, anch'essi spagnoli gaudenti e peccatori impenitenti.
Dense di emozioni, di esperienze originali, di informazioni storiche, queste pagine scritte da Riccardo Calimani e ispirate dagli antichi verbali dell'Inquisizione, raccontano storie intense e delicate di individui che sarebbero rimasti sconosciuti se non fossero stati accusati di trasgressione, e gettano luce su un aspetto poco noto della suggestiva storia di Venezia.

Dettagli del prodotto

Editore
Rusconi
Autore
Calimani Riccardo
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978881888026

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